Il Rio Palazzo ripopolato di trote. Ieri mattina, in una delle sorgenti del Sarno in pieno centro cittadino c'è stato il ripopolamento del fiume con trote di specie autoctona. L'iniziativa partita dal comune è stata realizzata in collaborazione con l'Ente Parco Fiume Sarno e la Fipsas di Salerno. Sono 3000 mila le trote liberate nel tratto di fiume che va da via Matteotti a via Roma, li dove un tempo abbondavano le specie di fauna fluviale. L'ultimo ripopolamento di trote è stato realizzato nel lugio 2018, circa un anno fa. Un tempo il fiume Sarno era pieno di gamberetti, trote, anguille e rane, tutto questo fino agli inizi degli anni 80 quando poi con il fenomeno dell'inquinamento sempre crescente e l'abbassamento del livello dell'acqua hanno fatto in modo che il fiume si spopolasse facendo perdere la vera ricchezza del fiume. Subito dopo il ripopolamento del Rio Palazzo, si passerà a ripopolare l'altra sorgente del Sarno il Rio Santa Marina a Lavorate.
A criticare la scelta di ripopolare il Rio Palazzo è il Movimento sociale Fiamma tricolore sezione Sarno con il suo portavoce David Carruba: "Un plauso sicuramente all'iniziativa - spiega Davide Carrubba - ma c'è tanto sconforto da parte di tanti cittadini. Le iniziative vanno sempre onorate e rispettate, però bisogna informare sia i tecnici che i cittadini che hanno avuto l'idea di inserire nel tratto di Fiume adiacente Rio palazzo che, nel tratto inferiore compreso tra via Roma e via San Valentino quelle 3000 trote immesse nel fiume, non ibride, potranno trovare solo la morte visto l'alto grado di inquinamento in quel tratto. Un inquinamento che distrugge ogni tipo di forma vivente, quindi, prima di ripopolare il fiume con trote bisogna agire per risolvere il problema dell'inquinamento, cioè concludere la rete fognaria e controllare gli scarichi industriali"

