"Pubblica illuminazione spenta e immondizia per strada, sito di stoccaggio Helios e fiume Sarno, lavori pubblici fermi, traffico paralizzato e camorra. Con i tanti problemi che ha la nostra Scafati e dei quali dovrebbero preoccuparsi, stamattina l'assessore Alessandro Arpaia dichiara guerra alla Cina e a Cuba. E si propone addirittura di combattere, con qualche decennio di ritardo, il pericoloso spettro del comunismo", ad attaccare l'assessore Arpaia è il consigliere comunale di opposizione del Pd Michele Grimaldi. "Noi, più modestamente, invece, - continua Grimaldi - ci accontenteremo di combattere la proposta di Arpaia e Salvati di affidare all'ex Equitalia la riscossione coattiva dei tributi locali, cosa che probabilmente agli scafatesi fa più paura di Marx e forse pure di Lenin. In ogni caso, capiamo le turbe giovanili dell'assessore, però lo invitiamo a concentrarsi sul suo lavoro, per il quale - tra l'altro - è più che lautamente pagato. Informandolo, infine, di due cose. La prima. Arpaia forse non lo sa ma Cina è uno dei principali partner commerciali dell'Italia, e sono tante anche le aziende scafatesi che con essa intrattengono relazioni di export. Le Istituzioni, anche locali, dovrebbero sostenere le nostre imprese, non rischiare di pregiudicare i loro rapporti con pezzi consistenti di mercato. La seconda. La nostra è una Costituzione antifascista. La scrissero anche i comunisti, protagonisti, assieme a tanti altri, della Resistenza".


