di Danilo rRggiero
Mistero sui lavori nell'area industriale di Sarno: il cantiere è fermo da tre mesi e non c’è traccia degli operai della ditta aggiudicataria dell’appalto. Gli imprenditori insorgono «Abbiamo una situazione disastrosa ma il Comune pensa all’ampliamento dei confini della zona Pip. Adesso basta far danni, si pensi a sistemare l’area e a portare a termine quanto promesso». Nonostante le rassicurazioni provenienti dal Palazzo municipale, i lavori per il completamento dell’area industriale di Sarno non sono ancora iniziati. La ditta aggiudicataria dell’appalto finanziato con uno stanziamento milionario della Regione Campania, il Consorzio Stabile Fenix, dopo poche settimane di interventi in via Ingegno è sparita nel nulla. Così, dalla fine del mese di giugno, l’attesissimo cantiere per l’area Pip è fermo con l’intera area lasciata nel degrado e con le strade in dissesto. Ad intervenire sulla vicenda è stato il presidente del Cais Umberto Adiletta “Ho chiesto già nel mese scorso al Comune una riunione della cabina di regia ma non ho ricevuto risposte. Al che, qualche giorno fa, mi sono messo in contatto con l’Assessore al ramo per chiedere quando ci sarà la ripresa dei lavori, visto che tutti noi ci aspettavamo che sarebbero ripresi dopo il ferragosto, e mi è stato garantito che dovrebbero riprendere entro il 10 settembre- ha spiegato Adiletta- Mi hanno detto inoltre che è stata firmata una variante e che, quindi, ora si può ripartire da dove si era rimasti. Ci auguriamo che sia veramente cosi”. Nei giorni scorsi, tra l’altro, vi è stata l’apertura delle buste per l’affidamento diretto dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla modifica del Puc di Sarno che riguarderà anche la zona industriale, sui cui il Presidente del Cais Umberto Adiletta ha aggiunto “A mio avviso bisogna prima completare l’area industriale e poi pensare ad un eventuale ampliamento. Basta fare danni e rimanere i lavori in sospeso. Bisogna portare a termine quanto promesso". Nello specifico, la modifica del Piano urbanistico comunale prevederà l’ampliamento della zona industriale, oramai satura di lotti, lo sviluppo delle attività artigianali già esistenti, fuori dall'area Pip e l’incrementazione delle altezze massime negli ambiti di trasformazione in elevazione.


