di Danilo Ruggiero
In spedizione centinaia di ingiunzioni di pagamento per aziende a famiglie. Inizia, già tra le polemiche, la “nuova era” della Soget a Sarno incaricata dal Comune di recuperare 2 milioni di tributi evasi. Tra Capodanno e la Befana sono state notificate diverse centinaia di solleciti di pagamento nei confronti di famiglie ed aziende. Gli atti redatti dalla Soget di Pescara - ossia la società concessionaria della riscossione per conto del Comune di Sarno con contratto fino all'anno 2026- recano l’avvertimento che «In caso di mancato pagamento entro sessanta giorni dalla notificazione, si procederà ad attivare le procedure di ipoteca, pignoramento o fermi amministrativo». Un task force per incassare Tari ed Imu non ancora versati da una parte dei contribuenti al Comune di Sarno, che ha già generato delle polemiche in città e delle quali si sono fatti portavoce i consiglieri comunali Walter Giordano e Giovanni Montoro. «Gli esponenti politici dell'attuale amministrazione dai palchi durante la campagna elettorale dicevano “No alla Soget”. La triste realtà invece è un'altra. A Sarno è ritornato il vecchio spauracchio e i cittadini stanno rivivendo momenti tragici dal punto di vista economico- ha esordito il consigliere comunale della Lega Walter Giordano- Stavolta, però, con una circostanza aggravante rappresentata dal periodo pandemico che, di per sé, ha già messo in ginocchio famiglie, attività commerciali e imprese. La scelta di esternalizzare il servizio alla Soget e tutto ciò che ne sta conseguendo, in un periodo storico segnato dagli aumenti delle bollette e dalla difficoltà di arrivare a fine mese, dimostra ancora una volta che non vi è un briciolo di coerenza in questo mandato amministrativo, né la minima sensibilità politica da parte degli attuali amministratori nei confronti delle famiglie e delle attività imprenditoriali e commerciali sarnesi». In egual modo si è espresso Giovanni Montoro «La scelta di affidare la riscossione coattiva dei tributi locali e la riscossione ordinaria e coattivo dei tributi minori è il simbolo del fallimento di questa amministrazione. Si sceglie di fare cassa, mettendo le mani nelle tasche delle famiglie in un momento così drammatico e di crisi economica. Le azienda e i cittadini sono in ginocchio e si continua ancora con vessazioni di ogni tipo. Questa amministrazione ha calpestato ogni promessa elettorale per seguire nuove alleanze e scelte fuori da ogni interesse della città». A replicare alle polemiche avanzate dalla minoranza è stato l’assessore ai tributi Francesco Squillante «La notificazione delle ingiunzioni è indirizzata ai soli contribuenti che avendo avuto la notifica di avviso di accertamento da parte del Comune hanno perseverato nel non pagare la tassa dovuta. Se non fossero state notificate le ingiunzioni Soget sarebbero state notificate le cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate».


