di Danilo Ruggiero
SARNO. Bonifica della Piana di Lavorate, partono gli espropri dei terreni. La Regione Campania ha avviato l'iter per la realizzazione di un’opera idraulica in località “Masseria Ceci” nella frazione di Lavorate dove nasce la sorgente del fiume Sarno. I lavori serviranno ad evitare gli allagamenti nei terreni agricoli. Il Canale Ceci, è un canale di bonifica affluente del Rio San Marino, una delle tre sorgenti del Fiume Sarno, situato nella bassa pianura di Lavorate. Si tratta di un'area forte vocazione agricola caratterizzata, però, da una falda sub affiorante e prossima al piano campagna che attualmente mette in seria difficoltà i coltivatori della zona, in quanto non sempre viene garantito il necessario franco di buona coltivazione a causa dei continui allagamenti. Per eliminare tali disagi, la Regione Campania ha stanziato 1 milione e 700 mila euro per la bonifica idraulica della Piana di Lavorate. Proprio in questi giorni, pertanto, è iniziata la fase preparatoria degli interventi con l’Avviso pubblico dell’avvio del procedimento di “Approvazione del progetto definitivo e di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio ai beni necessari alla realizzazione dell’opera pubblica”. Le particelle catastali interessate dagli espropri di pubblica utilità sono venticinque e tutti site nella zona di via Masseria Ceci. Gli appezzamenti di terra, di proprietà di differenti cittadini residenti nella frazione di Lavorate, vanno dai 5 metri quadri a 1500 metri quadri. Dunque, l’Ufficio Grandi Opere della Regione Campania ha invitato tutti i proprietari dei terreni a formulare eventuali osservazioni per iscritto nel termine di trenta giorni. Dopodiché, l’iter proseguirà con i successivi passaggi fino al decreto conclusivo di esproprio. Nel specifico, i lavori che la Regione intende svolgere, in partnership con il Consorzio di Bonifica, sono finalizzati sia all’allontanamento dalla pianura delle acque in eccesso in fase di pioggia che al drenaggio dei terreni per garantire il “franco di buona coltivazione”. La problematica riscontrata nei terreni di Lavorate è annosa e si ripercuote sugli agricoltori ad ogni evento meteorico di forte intensità con la perdita delle coltivazioni. Secondo i progettisti dell'opera pubblica ciò è causato “Da un rete secondaria di fossi e canali demaniali e privati, inadeguata alla duplice funzione di drenaggio della falda e smaltimento delle acque meteoriche in eccesso: vuoi per la manomissione degli stessi perpetuata negli anni anche da parte dei proprietari terrieri, attraverso l’eliminazione e l'intubamento di tratti di canali e vuoi per l’inefficienza dei canali stessi”. Inoltre, gli allagamenti sarebbero dovuti anche “All’eccessiva urbanizzazione della frazione Lavorate nelle aree a monte della piana agricola, la quale non è stata assolutamente accompagnata dalle necessarie opere di urbanizzazione: il centro abitato di Lavorate, infatti, è attualmente sprovvisto di sistema fognario, con il risultato che tutte le acque meteoriche provenienti dalle nuove aree impermeabilizzate gravano nell'originaria e sottodimensionata rete di canali secondari affluenti del Rio San Marino, tra i quali vi è il Canale Ceci oggetto di interventi”.


