Sarno. Opere per la messa in sicurezza del Monte Saro bloccate dalla burocrazia: l’Ente di Palazzo San Francesco non ha inoltrato le integrazioni richieste dai funzionari regionali e il progetto viene “archiviato”. I lavori di sistemazione definitiva delle vasche di vallone Santa Lucia, Villa Ruotolo, Castagnitiello, San Marco e Villa Venere adesso sono a forte rischio di realizzazione in quanto, la Regione Campania, ha archiviato il procedimento di verifica di assoggettabilità alla VIA presentato dal Comune guidato dal sindaco Giuseppe Canfora. L’intervento in questione riguardava le aree a rischio idrogeologico e, nel dettaglio, il ripristino delle aree sede delle colate di fango presso i Valloni Santa Lucia, Villa Ruotolo, San Marco e Villa Venere siti sul versante sud del monte Saro che sovrasta la frazione di Lavorate. Tale progetto, considerato l’ultimo stralcio del complesso di opere di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico nel comune di Sarno realizzate a seguito dei tragici eventi del 5 e 6 maggio 1998. avrebbe dovuto riguardare la realizzazione di una traversa sul Vallone Santa Lucia finalizzata ad accumulare il materiale piroclastico esistente, la realizzazione di un canale per le acque che ad oggi sono senza recapito naturale e che interessano le abitazioni poste a valle, nonché la realizzazione di alcune piccole briglie il cui scopo è diminuire la pendenza, e quindi la velocità, delle colate d’acqua. Tuttavia, nonostante il progetto sia stato oggetto anche di una procedura di appalto nel 2008, le opere non sono state mai realizzate. Allo stato la l’istanza progettuale è stata archiviata dall’Ufficio valutazione ambientali della Regione Campania, poiché il Comune di Sarno non ha fornito le integrazioni richieste nel termine di 30 giorni. Sulla tematica è intervenuto il consigliere comunale di minoranza Giovanni Montoro “L'importanza del completamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico assume un importanza centrale per la nostra città. Il prezzo pagato in vite umane sembra non aver dato la lezione- ha spiegato Montoro- Mai come adesso occorre potenziare gli uffici e velocizzare le procedure rivolte alla realizzazione delle opere idrauliche. Solo con il comportamento degli interventi possiamo dire di avere messo in sicurezza i versanti”. L’esponente politico di opposizione ha aggiunto “Il Comune insegue le e emergenze e non riesce a pianificare l'ordinario. L'amministrazione Canfora ha ormai impoverito molti uffici e non è riuscita comprendere l' importanza di una adeguata organizzazione interna al fine di velocizzare le procedure organizzative ed autorizzative. Subiamo un continuo cambiamento delle posizioni dirigenziali al vertice dell'area tecnica senza nessuna utilità per il comune e i suoi cittadini. Si muovono i Generali e i soldati sono sempre di meno. Il rischio di perdere finanziamenti per molti interventi messi in cantiere è ormai elevato. Spero che si riesca a rimediare a tale situazione, sarebbe troppo grave per la collettività”.
La precisazione dell'amministrazione comunale
In relazione all'articolo dal titolo "Sarno, opere per la messa in sicurezza del Monte Saro bloccate dalla burocrazia: non inoltrate le integrazioni", si precisa quanto segue:
Il giorno 3 novembre scorso, il Servizio LL. PP. del Comune di Sarno ha inoltrato, mediante Pec e nei termini concessi dei 30 giorni, le integrazioni richieste nell'ambito del procedimento di verifica di assoggettabilitá a VIA, all'ufficio _Staff Tecnico Amministrativo 501792 - Valutazioni Ambientali_ della Regione Campania.
Il giorno 10 novembre, l'ufficio regionale ha comunicato l'archiviazione definitiva del suindicato procedimento, per non aver ricevuto, entro i trenta giorni, alcuna documentazione da parte dell'Ente.
In pari data, il Servizio LL. PP. ha, prontamente, riscontrato comunicando di aver inviato, il giorno 3, mediante Pec, gli elaborati progettuali aggiornati.
A riprova del buon esito della trasmissione, alla nota di riscontro, è stata allegata la ricevuta di avvenuta consegna. Inoltre, il Servizio LL. PP. ha richiesto, ai sensi dell'art. 21nonies, legge n. 241/1990 ss.mm.ii., l'annullamento, in autotutela, del provvedimento di archiviazione.
Il giorno 11 novembre, il Servizio LL.PP. ha contattato telefonicamente l'ufficio regionale competente, segnalando il disguido occorso.
In pari data, il funzionario preposto, per le vie brevi, ha confermato, a seguito di verifica, l'errore nel sistema di protocollazione e, dunque, l'avvenuta ricezione delle integrazioni nei tempi previsti.
In data odierna, lo _Staff Tecnico Amministrativo 501792 - Valutazioni Ambientali_ ha formalmente comunicato la revoca del provvedimento di archiviazione e l'avvio dell'attività istruttoria della documentazione integrativa ricevuta.
L’intervento in questione riguarda le aree a rischio idrogeologico di Vallone Santa Lucia, Castagnitiello, Villa Ruotolo, San Marco e Villa Venere, situati sul versante sud del Monte Saro che sovrasta l'abitato di Via Bracigliano, Rione Europa, Via San Vito, Via Sant'Eramo, la frazione di Lavorate.
Il progetto è considerato l’ultimo stralcio delle opere di messa in sicurezza realizzate all'indomani dei tragici eventi del 5 e 6 maggio 1998.
Il Sindaco Canfora e l'Amministrazione Comunale

