L’immagine di Scafati avvolta da una nube nera e tossica, a causa dell’incendio divampato in un deposito di rifiuti al confine con Santa Maria la Carità, è uno schiaffo alla coscienza civile di tutti noi. - spiega l'avvocato Maria Rosaria Aliberti, Consigliere comunale di Sarno di Noi Moderati e Consigliera nazionale ANCI - In queste ore difficili esprimo la mia piena solidarietà alla comunità scafatese, alle famiglie costrette a chiudersi in casa o a fuggire, e agli amici di Noi Moderati che stanno affrontando con responsabilità questa emergenza.
Ma la solidarietà non basta. È tempo di guardare in faccia una verità che da anni ignoriamo: l’Agro Nocerino-Sarnese è tra le aree più colpite in Italia da patologie oncologiche legate all’ambiente. Lo dicono i dati, lo sanno le famiglie, lo vivono quotidianamente i cittadini. E le cause sono evidenti: una gestione disastrosa del ciclo dei rifiuti, legale e illegale, si intreccia con controlli inesistenti, opacità amministrative e inaccettabili zone grigie tra politica e interessi privati.
Incendi ricorrenti, impianti di stoccaggio a ridosso delle abitazioni, discariche abusive, emissioni incontrollate, acque contaminate, aria irrespirabile: questo è lo scenario che abbiamo davanti. È inaccettabile che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica continui a essere subordinata a logiche economiche o clientelari.
Parlare di ambiente oggi significa parlare di giustizia sociale, diritto alla salute, tutela della dignità umana. Non si può costruire sviluppo sostenibile in territori dove si ha paura di aprire una finestra o di bere un bicchiere d’acqua. Chi ha responsabilità pubbliche deve agire con trasparenza e coraggio. Chi ha interessi privati nel settore ambientale, e al tempo stesso ruoli istituzionali, faccia un passo indietro per rispetto verso i cittadini.
L’Agro Nocerino-Sarnese ha urgente bisogno di un nuovo corso ambientale. Servono interventi concreti e mirati: il risanamento delle aree più esposte, il monitoraggio costante dell’aria, delle acque e dei suoli, una gestione del ciclo dei rifiuti finalmente trasparente, efficiente e rispettosa delle comunità. Alla base di tutto deve esserci la prevenzione sanitaria e la partecipazione attiva dei cittadini, che da troppo tempo subiscono le conseguenze dell’inquinamento senza avere voce.
Basta silenzi. Basta ambiguità. È il momento della verità. E noi dobbiamo essere la voce di chi chiede aria pulita, salute, rispetto e giustizia", conclude Maria Rosaria Aliberti.


