"Finalmente una buona notizia: la Casa di Comunità non si farà in Via Fiano, lontana dal centro urbano ed in area agricola, consumando 10000 m2 di suolo agricolo produttivo. L’ A.S.L. Salerno ha cambiato idea ed ha deciso di spostare la Casa in via Federico Ricco in locali già appartenenti all’Azienda. - si legge in una nota di Potere al Popolo! - Agro Nocerino - Sarnese -
Nel frattempo l’A.S.L. aveva chiesto il cambio di destinazione d’uso del suolo in Via Fiano (da zona E4, area agricola ordinaria, a zona F1, attrezzature pubbliche di rango non locale) al comune di Nocera Inferiore che, senza battere ciglio, prontamente accordò. Nessun consigliere comunale né della maggioranza né d’opposizione, mosse una critica o espresse un dubbio sulla localizzazione assurda prevista per la Casa di Comunità e del conseguente consumo di suolo agricolo produttivo.
Oggi però tutti esultano. Ognuno rivendica la giustezza della nuova scelta dichiarando di essere stati sempre convinti che la localizzazione della Casa di Comunità in Via Fiano era incompatibile con le finalità della stessa.
Potere al Popolo, da sola, denunciò all’epoca l’assurdità di collocare lontano dal centro urbano e in zona non servita daadeguati trasporti pubblici una struttura destinata a cronici ed anziani e per assistenza sanitaria di prossimità. La mancanza da parte dell’Amministrazione e di tutto il Consiglio Comunale della capacità di elaborare una linea di sviluppo urbano coerente con le esigenze della cittadinanza.
Alle mancanze dei nostri amministratori questa volta ha sopperito la decisione più ponderata dell’A.S.L. Salerno. La città di Nocera è costretta però a subire ancora, ed in maniera più devastante, le scelte scellerate dell’Amministrazione. L’ampliamento dell’area industriale di Fosso Imperatore, che porterà via ben 221000 m2 di suolo, non ammette pentimenti postumi. Il suolo è una risorsa non rinnovabile. La terra coperta da una colata di cemento è persa per sempre, non tornerà mai più ad essere quella che ha dato sostentamento ai Nocerini per millenni.
Non ci sarà più tempo per cambiare idea né modo di porvi rimedio. Esortiamo, ancora una volta, l’Amministrazione a fermare lo scempio di Fosso Imperatore prima che sia troppo tardi".


