Francesco Apicella
"Venti zecchini d'oro", ecco l'aneddoto tra Rascel e Paola Borboni
Per la rubrica “Spettacolo: fattarielle e ‘nciuci” voglio raccontarvi un gustoso aneddoto che ha per protagonisti la grande attrice Paola Borboni, un’icona prestigiosa e insostituibile del teatro italiano, nota per il suo carattere forte e pungente e l’ eclettico Renato Rascel, il “piccoletto” più famoso del mondo dello spettacolo, artista a tutto tondo, attore, cantautore, ballerino. Era l’autunno del 1968 e al Teatro Sistina di Roma si rappresentava la commedia musicale, in costume, “Venti zecchini d’oro”, scritta da Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa e Luigi Magni e diretta da Franco Zeffirelli. Fra gli interpreti, oltre a Renato Rascel, Angela Luce, Maria Grazia Buccella e Francesco Mule’, c’era anche Paola Borboni che, spesso, per un motivo o per l’altro, giungeva in teatro, in ritardo. Una sera oltrepassò il limite e si fece attendere più del solito, disperato Renato Rascel andò su tutte le furie. Senza di lei, naturalmente, lo spettacolo non poteva cominciare e tenere a bada un pubblico fremente e in attesa, stanco di aspettare, era davvero un’impresa ardua. Dopo un considerevole lasso di tempo, finalmente, la Borboni arrivò in teatro, stava per prendere la parola, per spiegare il motivo del ritardo ma Rascel la bloccò prima ancora che cominciasse a parlare “Zitta, zitta!” le intimò infuriato “Ce l’hai fatta ad arrivare, eh? Brutta vecchiaccia!!” Al che la Borboni senza scomporsi più di tanto, con sussiego rispose “E’ vero! Sono brutta e vecchia e so di esserlo ma so anche di essere stata, in passato, giovane e bella. Tu, invece, alto non lo sei mai stato!”. Con questa battuta al vetriolo, pronta e caustica, zittì immediatamente il collega che, punto sul vivo, depose l’ascia di guerra e, finalmente, lo spettacolo potè cominciare, ottenendo, come ogni sera, un grandissimo successo.


