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San Gennaro: un "Tesoro" di Santo. Fatti e leggende del protettore di Napoli

06 Febbraio 2023 Author :  

di Annamaria Porro*

Sapevate che a Napoli esiste un tesoro che è più prezioso del tesoro della Corona Inglese? È il tesoro di San Gennaro. Situato nel centro antico di Napoli, accanto al Duomo della città, il Museo ospita la grande collezione ed è attiguo alla famosa cappella dedicata al Patrono. Il tesoro, accoglie notevoli testimonianze di devozione, oggetti incredibili per la preziosità e soprattutto per la lavorazione di raffinata gioielleria.

San Gennaro e Sant'Aspreno il famoso protettore dei mal di testa 

E pensare che San Gennaro non fu il primo Patrono di Napoli, ma fu Sant'Aspreno, famoso protettore dei mal di testa. Per questa sua “specializzazione” Sant’Aspreno, si conquista un posto nella storia della medicina. Secondo alcuni studiosi, la Bayer (casa farmaceutica del XIX sec.) dedicherà il suo farmaco che guarisce il mal di testa, al Primo Patrono di Napoli chiamandolo Aspirina.

San Gennaro e la leggenda della Solfatara

Ma ritorniamo a San Gennaro, perché il Popolo napoletano rivendicava San Gennaro, se già aveva Sant’ Aspreno? Semplice, la vita di San Gennaro è legata agli avvenimenti accaduti alla città di Napoli. La città da sempre sottoposta a catastrofi naturali, in primis le minacce continue del grande Vesuvio e poi terremoti, pestilenze, la fame. Secondo la leggenda San Gennaro avrebbe avuto a che fare con un vulcano molto pericoloso, situato ad ovest della città di Napoli, la Solfatara, ai Campi Flegrei. La leggenda racconta che Gennaro fu posto nella Solfatara, ma per “miracolo” l’uomo ne uscì illeso. Questa sua attitudine al fuoco, per il Popolo napoletano sarà una rivelazione e alimenterà la preziosità di riconoscere San Gennaro Patrono di Napoli. Il Popolo battezzerà San Gennaro a Santo Patrono Protettore della città e attendendo il miracolo dello scioglimento del sangue si unirà completamente alla figura del Santo Martire. Il sangue del Santo è conservato in ampolle di vetro ben protette dietro l’altare della cappella del Tesoro di San Gennaro (in un'altra occasione approfondiremo questo meraviglioso scrigno di epoca barocca). Ed oggi come allora il 19 settembre, giorno in cui avviene lo scioglimento del sangue, evento seguitissimo da diversi milioni di devoti in tutto il mondo, per tutti i napoletani, è un atto di protezione e devozione verso la città.

Il Museo del tesoro di San Gennaro 

Il museo del tesoro di San Gennaro è inaspettato! Un’immersione totale nella bellezza e nell’ emozioni di un Popolo. L’intera collezione è custodita dalla Deputazione di San Gennaro (istituzione laica sorta con il voto della città Il 13 gennaio 1527, che preserva l'intera collezione da terremoti, guerre, catastrofi ). Il tesoro si è arricchito nei secoli, grazie al contributo generoso dei regnanti di Napoli. Dagli Angioini ai Savoia, si possono ammirare Gioielli, Pissidi, Ostensori, busti di Santi in argento, Croci gemmate. Tra questi incantevoli oggetti emergono la Collana di San Gennaro, e la bellissima Mitra del Santo. Gioielli unici per la lavorazione e per la ricerca delle pietre preziose di cui sono fatti. La Collana del Santo è un Unicum di gioielli, realizzata con l’aggiunta di diversi monili di epoche differenti, si ammirano la presenza di due orecchini aggiunti successivamente alla realizzazione del stessa, risalenti al 1884, donazione di una Devota del Popolo scampata al colera, gli orecchini sono posti al di sopra di tutte le pietre preziose, a sottolineare l’importanza non materiale ma spirituale della donazione. Altro gioiello inebriante alla visione è la Mitra del Santo, un esempio di gioielleria straordinaria, composta da 198 Smeraldi, 168 Rubini, 3326 Diamanti. I Diamanti simbolo della forza della Fede, i Rubini rossi come il sangue dei Martiri, gli Smeraldi verdi come l’unione del Sacro con l’Eternità. Questi gioielli inimitabili, confermano il lavoro di grandi maestri abili orafi. Una scuola di arte orafa, fiorita in epoca Angioina, e che per secoli ha portato avanti una tradizione decorativa competitiva a livello europeo. Un Tesoro dedicato ad un Santo, sembra ambiguo, ma in realtà è solo la grande dimostrazione di un Popolo fortemente legato alla devozione e alla fede, un luogo spirituale dove la Sacralità è lussuosa. L’itinerario di visita è un percorso emozionale crescente con l’avanzare degli spazi che si attraversano. Il punto focale di massima bellezza è nell’ultima sala del Tesoro dove si individua la Mitra gemmata. Questo straordinario patrimonio, portato all’attenzione del grande pubblico da quasi vent’anni, grazie alla sensibilità e alla dedizione di tanti “addetti ai lavori”, è una realtà che merita almeno una visita e il giusto riconoscimento. Museo del Tesoro di San Gennaro via Duomo, 149

*Annamaria Porro - guida turistica della Campania

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