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“Andavo a piedi scalzi in questa fiaba”. Domenico Rea poeta, lettore – critico e recensore di poesia. A Nocera Inferiore la presentazione del libro di Vincenzo Salerno

17 Settembre 2025 Author :  

Le poesie di Domenico Rea sulla sua Nofi raccolte nel libro “Andavo a piedi scalzi in questa fiaba”. Domenico Rea poeta, lettore – critico e recensore di poesia, di Vincenzo Salerno, edito da Francesco D’Amato editore. Una raccolta di poesie, alcune inedite, recuperate dall’“Archivio Domenico Rea”, custodito presso il Polo bibliotecario di Area Umanistica dell’Università degli Studi di Salerno e dal “Fondo Rea”, presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università degli Studi di Pavia. Dall’archivio salernitano e dal fondo pavese sono anche prese scritti e lettere – edite e inedite, autografe e dattiloscritte – che testimoniano l’attività di recensore e di lettore-critico di poesia.. Il volume, curato da Vincenzo Salerno, professore DipSum Unisa, sarà presentato domani 18 settembre, alle ore 18.30, nel cortile della biblioteca di Nocera Inferiore, corso Vittorio Emanuele 52 – Nocera Inferiore, nell’ambito della manifestazione le “Notti bianche della Cultura”.

Dialogheranno con l’autore il direttore di Resistenze Quotidiane, Andrea Manzi e Rosa Maria Grillo, DipSum – Unisa. Interviene Lucia Rea, figlia di Domenico Rea. Coordina Nicla Iacovino. Saluti del sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio; dell’assessore alla Cultura Federica Fortino; Ferdinando Padovano, presidente della commissione cultura; Maria Rosalia Califano, direttrice Sistema Bibliotecario Unisa.

La trama del libro

Domenico Rea è noto al pubblico dei lettori soprattutto come romanziere e saggista, meno come poeta. Infatti, prima che le sue poesie fossero incluse nel Meridiano a lui dedicato, erano in pochi a sapere dell'esistenza di una sua raccolta pubblicata nel 1976 dalla Società Editrice Napoletana e contenente poesie composte a partire dal 1942. Durante la sua lunga carriera di scrittore, si cimentò nella poesia in privato dunque, mostrando quasi una sorta di pudore verso la versificazione. Dopo un saggio di Vincenzo Salerno, proponiamo l'intera opera poetica di Rea con molti versi inediti provenienti dall'archivio familiare.

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