Cilento, costoni a rischio: ecco le zone off limits, multe salate ai diportisti

08 Agosto 2016 Author :  

Massi enormi, pericolanti, che potrebbero scivolare in mare: nel mare del Cilento la Guardia costiera ha deciso di intensificare i controlli ed ha avvisato agli enti competenti diintrvenire per mettere in sicurezza i costoni a rischio oppure saranno costretti ad agire». E ora, dopo mesi di solleciti e avvisi, è arrivato il momento di intervenire per evitare tragedie. Anche perché questo tratto di costa, che si sgretola sempre di più, è particolarmente gettonato dai diportisti. E poi è ancora forte il ricordo della tragedia avvenuta lo scorso anno all’interno della grotta del Ciclope dove perse la vita il 27enne Crescenzo Della Ragione, colpito da un masso staccatosi improvvisamente dal costone roccioso. I primi controlli sono scattati nelle zone più a rischio, tra Marina di Camerota e Palinuro. Decine di imbarcazioni sono state fatte allontanare e i proprietari multati. Il caso più grave a Palinuro, a Cala Fetente, dove un diportista è stato trovato a bordo della propria imbarcazione, con moglie e figli, ancorato a ridosso di un masso pericolante, tenuto saldo al costone solo da qualche sterpaglia ancora verde. Le zone a rischio sono tutte riportate in un’ordinanza della Capitaneria: a Pisciotta in località “Acquabianca” (zona Catenazzo), a Centola-Palinuro in località Ficocella, Cala Fetente, Buondormire, Marinella, spiaggia delle ossa e nei pressi dell’Arco Naturale. A Marina di Camerota a Cala Fortuna, Cala Monte di Luna, nei pressi di Cala Bianca, a Punta Iscoletti, a Cala Longa e a Cala dei Morti. Nel comune di San Giovanni a Piro, nelle località Cala delle Vipere, Cascarella e Garagliano e infine a Sapri in località Canale di Mezzanotte. In questi tratti è necessario rispettare il limite di sicurezza di 30 metri dal costone roccioso. Limite di dieci metri solo all’arco naturale di Palinuro e in località Rione Sant’Anna a Scario. L’ordinanza, che è in vigore dal 2011. Per i diportisti che non rispettano l’ordinanza sono previste multe salatissime: 172 euro per le imbarcazioni fino a 10 metri, 344 per quelle più grandi e 200 euro per i bagnanti. Il più delle volte si tratta di diportisti che incautamente violano l’ordinanza.