Benvenuti al Nord, professori! A poco meno di dieci giorni dalla riapertura ufficiale delle scuole, ci pensa Renato Pagliara, provveditore agli studi della provincia di Salerno, a tentare di placare gli animi dei 908 professori delle scuole superiori che dal primo settembre hanno dovuto fare le valigie per trasferirsi al Nord sottolineando che la natura dell'algoritmo del Ministero è a posto. Purtroppo la maggior parte dei docenti, su scala nazionale, proviene dal Sud e questo fa sì che sembrino essere una classe discriminata. A oggi i ricorsi hanno superato le trecento unità, al di fuori delle sessantasette conciliazioni già ufficializzate. Ma i tempi si allungheranno ulteriormente, dal momento che molti dei ricorsi presentati non sono di competenza dei giudici salernitani, come afferma lo stesso Pagliara. Per l’anno scolastico in partenza a settembre, gli insegnanti che sono stati “costretti” ad accettare la cattedra nonostante la distanza da casa, potranno richiedere l’avvicinamento nelle province più vicine. In parole povere per tutti gli insegnanti che saranno assunti per quest’anno scolastico, se hanno già effettuato dal primo gennaio 2016 la domanda di trasferimento, sarà possibile chiedere un’altra sede senza attendere i tre anni dall’assegnazione. In altri termini sarà possibile accettare la cattedra, ovunque essa sia, in via provvisoria presentando una specie di accettazione provvisoria.

