Il settore dei compro oro continua ad ingolosire gli imprenditori di tutta la penisola, come visibile dall’aumento di aperture di punti vendita qui in Costiera Amalfitana così come nel resto d’Italia. Un’attività promettente che viaggia contro corrente rispetto alla crisi economica che purtroppo si respira da diversi anni.
Trovarne la motivazione esatta non è affatto complicato: si guadagna meno, il settore del micro credito richiede garanzie sempre più ferree a chi vuole accedervi e di conseguenza le famiglie sono obbligate a trovare una via alternativa per far fronte a spese impreviste o di importo superiore rispetto alla quotidianità, o per portare a buon fine investimenti di ogni genere. Questa “scorciatoia” è data, appunto, dalla possibilità di racimolare in giro per casa catenine, ciondoli, orecchini e chi più ne ha più ne metta (insomma, monili di ogni genere inutilizzati e caduti da tempo nel dimenticatoio), per poi vendere tutto al negozio compro oro di fiducia.
Lato imprese: conviene investire nel settore?
Cominciamo da un’analisi di settore rivolta agli imprenditori che, attratti dagli ultimi dati di mercato, sono interessati a valutare l’opportunità di aprire un compro oro. A giudicare dai dati degli ultimi anni sembrerebbe tutto rose e fiori, ma i fattori da valutare non sono solamente quelli economici, dal momento che proprio un paio di mesi fa si è verificato un rafforzamento delle normative in termini di adempimenti fiscali per poter operare in regola.
Le novità del 2016 arrivano direttamente dalla quarta direttiva europea, poi diventata decreto legislativo in Italia (articolo 14, DDL 3540) con approvazione definitiva della 14a commissione del Senato in data 28 luglio 2016. Pulizia totale e niente più fenomeni di riciclaggio: questi, in sintesi, gli obiettivi della direttiva, che impone ai commercianti di metallo aureo due punti fondamentali, vale a dire la tracciabilità dei pagamenti e l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali dati richiesti alle Forze di Polizia, salvo sanzioni pesanti.
Dall’entrata in regola delle suddette modifiche alla regolamentazione dei compro oro, dunque, rivolta specialmente ai classici “furbetti” del settore, non ci sono particolari limitazioni nei confronti di chi ha intenzione di operare legalmente e in modo pulito con un settore che è ancora in grado di regalare soddisfazioni economiche non da poco.
Lato famiglie: quando conviene rivolgersi ai compro oro?
Passiamo ora alle migliaia di privati che nel 2015 hanno venduto oro in Costiera Amalfitana, per alcuni consigli legati alla corretta scelta di tempi e modalità. Ovviamente il momento giusto per vendere oro, inutile dirlo, è quello in cui il prezzo raggiunge il picco più elevato (24Economia ha offerto di recente uno spunto per rimanere aggiornati sul valore dell’oro usato), in modo da massimizzare i ricavi. Altra scelta oculata, sempre rivolta allo stesso obiettivo, è quella di non cedere alla fretta di incassare denaro: è sicuramente più opportuno perdere un po’ di tempo per confrontare i prezzi di almeno una decina di punti vendita compro oro, con l’obiettivo di andare verso chi applica basse commissioni in aggiunta alla quotazione dell’oro.


