Cambiano, dopo quasi esattamente cinque anni, le modalità di richiesta e rilascio del Pin Inps, la chiave d’accesso a tutti i servizi e gli strumenti a disposizione dei cittadini italiani sul portale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Con il messaggio dello scorso 16 novembre 2016, numero 4590, avente a oggetto come oggetto la "Richiesta ed attivazione PIN per i cittadini di accesso ai servizi telematici", è lo stesso ente che comunica la revisione del precedente messaggio n° 22295 del 25/11/2011, che apriva le possibilità di utilizzo dell’area riservata sul sito.
Pin Inps, niente delegati. La principale novità apportata dall’Istituto riguarda la richiesta del PIN: da oggi, infatti, non è più consentito il rilascio della chiave d’accesso attraverso delega di una terza persona. Nel messaggio, infatti, si legge che “non sono ammesse presentazioni delle richieste di PIN da parte di delegati del richiedente, poiché il PIN - rappresentando l’identità digitale per l’accesso online ai servizi - è rilasciato dall’Istituto a seguito di verifica diretta dell’identità degli utenti richiedenti”.
Troppe richieste. Ulteriore motivo che ha spinto a questo cambiamento sono le “richieste massive di PIN presso le sedi territoriali da parte di soggetti muniti di delega degli interessati”, che hanno convinto l’ente a “modificare alcune disposizioni relative alle modalità operative”. Chi è impossibilitato a recarsi di persona presso la struttura INPS per il dovuto riconoscimento, può utilizzare le modalità alternative di registrazione, vale a dire procedura online e il Contact Server.
Come si richiede il Pin Inps. Come si legge sul portale guidafisco.it, infatti, non cambiano le altre possibilità per registrarsi e accedere ai servizi di Inps online: il metodo più semplice è seguire il percorso dalla home dell’ente, cliccando poi su “Il PIN online” e “Richiedi PIN” per registrare sul form i propri dati identificativi, di residenza, i suoi recapiti telefonici e l’indirizzo email. Dopo la consueta validazione della casella, si riceve una prima metà del PIN, mentre i rimanenti e definitivi 8 caratteri saranno poi ricevuti via posta tradizionale all’indirizzo indicato come residenza.
L’attivazione via telefono. Chi invece vuole tentare un’altra strada può rivolgersi al Contact Center al numero verde 803.164 o al numero a pagamento, 06 164.164, comunicando all’operatore i propri dati identificativi, di residenza, nonché i suoi recapiti telefonici e email; in questo caso, è l’operatore stesso a comunicare via voce i primi 8 caratteri del PIN (che saranno contestualmente ricevuti anche via sms o mail), e come nel caso precedente gli altri 8 caratteri sono contenuto in una lettera che arriverà via posta tradizionale.
In ogni caso, l’Inps comunica che “è fatta salva la possibilità che l’utente interessato si rivolga a uno dei gestori di identità (Identity provider) accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale al fine di ottenere un’identità SPID e, pertanto, acceda ai servizi dell’Istituto utilizzando le credenziali abilitate secondo il sistema SPID”.
La procedura allo sportello. L’ultima modalità di richiesta del Pin Inps è quella “fisica”: ovvero, bisogna recarsi a uno degli sportelli dell’ente sul territorio nazionale e consegnare all’operatore il modulo di richiesta PIN (ovvero, il modello MV35) reperibile anche nella sezione modulistica online del portale dell'Istituto, con allegata una copia del proprio documento di identità. In questo caso, il PIN sarà consegnato direttamente dall'operatore INPS in busta chiusa, già operativo e di tipo dispositivo. L’Istituto ha inoltre previsto che la richiesta di accesso ai servizi online possa essere effettuata anche da parte del tutore o dell'amministratore di sostegno oppure del genitore in caso di minore: in questo caso bisogna presentare il modulo con i dati dell'interessato e, in aggiunta, una dichiarazione attestante la propria qualità di tutore, amministratore di sostegno oppure genitore in possesso della potestà genitoriale.


