banner agro

Italia, rischio sfiducia sugli investimenti finanziari

15 Dicembre 2016 Author :  

Anche l’ultimo rapporto del Censis lo ha segnalato: gli italiani sono sfiduciati dalla crisi, si aggrappano al risparmio e soprattutto non investono sul futuro. In questo modo, le risorse dirottate nel salvadanaio personale impoveriscono la società, e i giovani oggi sono più poveri dei loro nonni. E le notizie di cronaca sulle banche in crisi peggiorano il clima.

Un popolo con aspettative negative o piatte, con poca attenzione al futuro e, soprattutto, scarsa (o addirittura nulla) propensione agli investimenti. È questa la fotografia sull’Italia che arriva dall’ultimo Rapporto Censis, in cui si legge che l’immobilità sociale genera insicurezza: a partire dal 2007 (e quindi momento di partenza della crisi), infatti, nel nostro Paese sono stati accantonati 114,3 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva, una somma maggiore dell’intero Pil dell’Ungheria!

Badare al presente. Nelle pagine del report è scritto come emerga “una Italia rentier, che si limita a utilizzare le risorse di cui dispone senza proiezione sul futuro, con il rischio di svendere pezzo a pezzo l’argenteria di famiglia”. Preoccupante è anche l’analisi sulla fiducia delle persone: il 61,4% dei nostri connazionali è convinto che il proprio reddito non aumenterà nei prossimi anni, il 57% ritiene invece che i figli e i nipoti non vivranno meglio di loro, e un 63,7% degli intervistati teme che, dopo anni di consumi contratti e accumulo di nuovo risparmio cautelativo, l’esito inevitabile sarà una riduzione del tenore di vita.

Un Ko economico. La situazione peggiore è quella dei Millennial, gli under 35, che vivono un “k.o. economico”: i loro redditi, infatti, sono più bassi del 15% rispetto alla media ed è inferiore del 41% rispetto a quella dei sessantenni. Il tutto ha inevitabili riflessi anche sulla gestione delle finanze: fare investimenti di lungo periodo è infatti una opzione per una quota molto ridotta di persone (pari al 22,1%), mentre la maggioranza degli italiani vuole potenziare i propri risparmi (il 56,7%) e soprattutto tagliare ancora le spese ordinarie per la casa e l’alimentazione (il 51,7%).

Venti di sfiducia. Secondo il Censis, la parola d’ordine nell’economia degli italiani è liquidità, tanto che la quota totale destinata a contanti o depositi non vincolati ammonta a oltre 818 miliardi di euro, pari al valore di una economia nazionale. E nonostante i venti di crisi sul sistema bancario, un italiano su tre fermerebbe eventuali risorse aggiuntive sui conti correnti o nelle cassette di sicurezza.

Aggrappati al conto corrente. Questo trend, in realtà, va in contrasto con le preoccupazioni che continuano a salire sul fronte dell’affidabilità del sistema bancario nazionale, messo a dura prova anche dalle notizie su MPS e sui piani di salvataggio. Altro fattore non considerato, poi, è il costo dei conti correnti tradizionali, che in questo periodo storico sono poco convenienti anche per l’assenza di interessi da maturare sulle somme depositate.

Meglio il conto deposito. Differente, invece, è il caso di un altro prodotto finanziario, che invece rappresenta un’interessante opportunità per chi ha a disposizione una quota di capitale risparmiato e intende farlo fruttare. Parliamo di opzioni come Conto Facto di Banca Farmafactoring, uno dei principali conto deposito disponibili nel panorama italiano, che garantisce un rendimento finale conveniente e poche spese di gestione.

Come funziona il bail in. Inoltre, tra tutte le categorie di investimento, il risparmio detenuto sul conto deposito è tra quelle più tutelate dai rischi di fallimento di una banca anche nell'era del bail in entrato in vigore quest'anno. Come previsto dal Fondo di tutela e garanzia dei depositi, infatti, dalle risoluzioni bancarie sono esplicitamente esclusi i risparmiatori che hanno depositi fino a 100 mila euro, e anche per le eventuali somme eccedenti è previsto una sorta di “trattamento preferenziale”: ovvero, gli intestatari sarebbero costretti a un sacrificio soltanto nel caso in cui il bail in di tutti gli altri strumenti meno protetti non coprissero le spese per azzerare le perdite e ricapitalizzare la banca.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2