Gentiloni: 'Ue in fortissimo ritardo sui migranti'
L'Ue si sta lentamente orientando ad assumere nella sua agenda le priorità migratorie ma purtroppo i problemi sono molto più veloci delle soluzioni e continua ad esserci ancora un fortissimo ritardo, anche laddove, nel recepire la proposta italiana del Migration compact, c'è una consapevolezza che si debbano fare dei passi in avanti". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nella conferenza stampa a Bruxelles dopo il suo primo vertice europeo da presidente del Consiglio che ieri ha incassato la fiducia del Senato
"Sulla Siria - ha preoseguito - la diplomazia vive uno dei suoi momenti più difficili. Non è facile dare un contributo, ci siamo concentrati sulla dimensione umanitaria e abbiamo avuto una discussione conclusasi, per fortuna, senza considerare l'ipotesi, che a mio avviso sarebbe stata sbagliata, di agire con sanzioni contro la Russia. Ipotesi che è girata, è stata rinnovata anche nella riunione di oggi", ma non è passata, ha aggiunto il premier.
"Abbiamo chiesto e ottenuto che la discussione sul regolamento di Dublino fosse rinviata perché le ipotesi che si delineavano erano per noi insufficienti. Se ne discuterà nei prossimi mesi".
"Nel vertice Ue di oggi - ha detto ancora Gentiloni - si è parlato della Brexit dopo la partenza del primo ministro Theresa May. Quando sarà attivato l'art.50, sarà il Consiglio europeo a delineare le linee guida per il negoziato che sarà condotto dalla Commissione. E parteciperà a queste riunioni preparatorie anche il Parlamento europeo".
"Tutti i colleghi - ha poi detto Gentiloni -mi hanno chiesto di salutare Matteo Renzi. Mi hanno accolto molto positivamente, incuriositi come sempre in questi casi dalle vicende italiane ma anche favorevolmente colpiti dalla rapidità con cui la crisi si è risolta".


