Discorso analogo va fatto, secondo Tomasco, per la prevista Unità operativa di Gastroenterologia inserita quale spoke nella rete delle emergenze gastroenteriche e a cui sono stati assegnati 16 posti letto. “In questo modo si dovrebbe garantire, prestazioni in elezione ed urgenza di endoscopia diagnostica, operativa ed interventistica bilio-pancreatica, oltre alla esecuzione di indagini di fisiopatologia digestiva caso unico nel panorama aziendale. Ma la mancata attivazione dei posti letto previsti, metterebbe seriamente a rischio tutte le attività sopra descritte con grave danno per la popolazione e l’efficienza del presidio. Va da sé che se non si interverrà seriamente e con decisione sul fronte del reclutamento di nuovi medici, tutta l’attività di Gastroenterologia ne soffrirà e la responsabilità di tanto non potrà che essere ascritta in capo all’Asl Salerno”.
Altro nodo resta la mancata attivazione dei 15 posti letto per il reparto dei Neurologia: “Servirebbero tanto a un nosocomio che soffre la nefandezza del posto letto aggiunto anche per le patologie di competenza della neurologia, andando ad aggravare, nonché a complicare, il lavoro degli operatori di comparto che si vedono costretti ad assistere pazienti specialistici senza averne le dovute conoscenze specifiche, con il risultato di un’assistenza sui generis e non certamente di qualità”, ha aggiunto Tomasco. “Difatti, tra le attività base previste nella specialità, ritroviamo la diagnosi e trattamento di malattie cerebro-vascolari, sclerosi multipla e malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale e periferico, epilessie, cefalee, malattie degenerative quali SLA, malattia di Parkinson e altri disturbi del movimento, malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, neoplasie cerebrali, mielopatie, malattie del sistema nervoso periferico e muscolari, malattie infettive del sistema nervoso, tutte patologie che attualmente ingolfano in maniera esponenziale la medicina generale, ingenerando caos organizzativo e ricoveri impropri”.
Infine, c’è il rebus Riabilitazione: “Riveste eccezionale importanza la centralizzazione dei 20 posti letto di questa Unità, che permetterebbe finalmente un rapido turn over nei reparti di degenza, con pazienti a cui sarebbe impartito immediatamente il primo periodo di riabilitazione, con ovvi risvolti sull’efficacia terapeutica della riabilitazione post traumatica e chirurgica”.
Una proposta su cui la Uil Fpl salernitana vorrebbe discutere con i vertici dell’Asl: “Siamo pronti a confrontarci per correttivi e integrazioni che ben si potrebbero discutere tra le parti in maniera civile e collaborativa. Contrariamente, soprattutto se non avverranno i citati accorpamenti ed aperture di nuove Unità operative., non ci resterà altro che pensare che il benessere organizzativo del presidio non voglia essere tenuto in considerazione e faremo le debite considerazioni”.

