Da quel momento è iniziato il pressing nei suoi confronti. Gli inquirenti hanno ricostruito che per quasi una settimana l’uomo è stato perseguitato con minacce e richieste di denaro e che l’11 novembre del 2015 la coppia si è recata nel mobilificio di Torrione che gestisce insieme al fratello e ne ha spaccato le vetrine a colpi di spranga.
Una serie di minacce e persecuzioni varie fino ai gesti anche di violenza: ieri per i due è iniziato il processo davanti ai giudici del Tribunale di Salerno.
Salerno. Estorsione a colpi di spranga per un prestito negato: 2 nei guai
Minacce di morte, telefonate incessanti, vetrine mandate in frantumi a colpi di spranga: un vero e proprio incubo fino a quando i due commercianti di Torrione si sono rivolti alle forze dell’ordine e ieri per i presunti estorsori è cominciato il processo. Tutto nasce da un prestito che un istituto bancario ha rifiutato di erogare ad una 41enne ed un 38enne quando la banca ha detto “no” hanno ritenuto che a pesare contro di loro fosse stato il parere di uno zio della donna, correntista nella stessa filiale, che avrebbe espresso non pochi dubbi sulla solvibilità dei beneficiari.

