L'uomo ucciso nel Ferrarese era una guardia volontaria, Valerio Verri. Il ferito è invece un appartenente alla polizia provinciale, Marco Ravaglia. I due facevano parte, appunto, di una pattuglia mista composta da un volontario e da una guardia provinciale. Il contatto con l'omicida è stato casuale, durante una perlustrazione. L'assassino è sceso dal Fiorino e poi avrebbe disarmato Ravaglia e con la pistola rubata avrebbe ucciso Verri e ferito lo stesso Ravaglia. Poi la fuga. La guardia ferita sulla provinciale 79 Mondonuovo a Trava di Portomaggiore, Marco Ravaglia, è stata ferita con tre colpi a schiena e spalle. L'uomo è stato trasportato all'ospedale in 'codice 3', quello di maggiore gravità, e sottoposto a intervento chirurgico. Fonti sanitarie confermano che non sarebbe in pericolo di vita. La vittima, Valerio Verri, a quanto si è appreso aveva una sessantina d'anni. Continua intanto senza sosta la caccia all'uomo, concentrata nella zona dell'Oasi di Marmorta di Molinella, dove probabilmente Igor Vaclavic si era nascosto altre volte e dove forse si trovava anche nei giorni scorsi.
Il pm di turno a Ferrara Ciro Alberto Savino si è recato sul posto nel Mezzano, teatro dell'omicidio della guardia provinciale e del tentato omicidio. E' in contatto diretto con la procura di Bologna per coordinarsi per l'eventuale evoluzione della caccia all'uomo. Nel caso venisse fermato il fuggitivo lo interrogherà insieme ai colleghi bolognesi. La guardia ferita è stata colpita ad una spalla e non sarebbe in pericolo di vita. Dalla prima ricostruzione i due in pattugliamento di routine avrebbero incrociato Igor, che gli avrebbe sparato subito senza concedere loro nemmeno il tempo per un minimo tentativo di reazione.

