Intanto si stringe il cerchio, pur non senza zone d'ombra da chiarire, sui misteri dell'attentato: l'esplosivo usato da Abedi, 2 sarebbe stato il famigerato Tapt: quasi una firma dell'Isis, la cosiddetta bomba all'acetone, divenuta in questi anni una sorta di simbolo di morte di adepti e simpatizzanti dell'Isis in giro per l'Europa, da Parigi a Bruxelles. La rivelazione arriva ancora una volta dagli Usa, nell'ennesimo leak 'sfuggito' all'intelligence di Washington in barba alla collera di Londra. E si tratta della conferma di una pista investigativa che prende corpo - le autorità britanniche parlano di "arresti significativi" - nell'ambito della caccia al "network" organizzato che si ritiene abbia assistito Abedi nella sua missione assassina. Le persone finite in carcere nel Regno Unito sono salite ormai a una decina e i blitz, a Manchester e dintorni, si moltiplicano. Anche nelle ore in cui la regina è arrivata in città per visitare nell'ospedale pediatrico alcuni dei feriti bambini di questa strage di giovanissimi, almeno cinque dei quali restano nella lista dei 23 appesi a un filo.
Intanto è caccia all'uomo per provare a smascherare la rete di complicità attorno al kamikaze Salman Abedi: il 22enne, che con un fratello avrebbe giurato fedeltà all'Isis, fattosi saltare in aria lunedì sera fra le famiglie (ragazzi, bambini, genitori) reduci dal concerto della pop star Ariana Grande, trucidando almeno 22 esseri umani. Altre due persone sono state arrestate in connessione con l'attentato di Manchester, portando così il totale a 8 fermi. Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins ha affermato in conferenza stampa che gli arresti compiuti sino ad ora nelle indagini per la strage all'arena "sono significativi". Ha così voluto rassicurare la cittadinanza probabilmente sul fatto che è stato assestato un duro colpo al gruppo terroristico che ha organizzato l'attacco. Nel corso delle perquisizioni è stato trovato materiale "molto importante".
E dalle indagini, secondo quanto afferma l'intelligenge di Berlino citata da Sky News, emerge che Salman Abedi era a Dusseldorf quattro giorni prima dell'attacco.
Intanto la Regina Elisabetta si è recata in visita nell'ospadale dove sono ricoverati alcuni dei bambini feriti dell'attacco alla Manchester Arena. "E' stato un shock per tutti ma siamo uniti", ha detto la Regina.


