Allarme incendi: dall'Agro e dal Cilento sos alla Regione sul decreto
Gli incendi continuano a imperversare nella provincia di Salerno, e dalla Regione arrivano garanzie sulla prossima adozione del decreto per lo stato di massima pericolosità. Al momento però Palazzo Santa Lucia non ha ancora emanato provvedimenti formali; si apprende che la Protezione civile regionale avrebbe completato l'istruttoria e l'atto sarebbe «in via di emanazione». Anche ieri la giornata è stata critica, non solo in Cilento dove è stato domato un rogo di vaste dimensioni a Pisciotta, arrivato a minacciare le abitazioni, oltre agli interventi resi necessari a Morigerati e Camerota. Fronti di fuoco si sono aperti anche a Mercato San Severino e Fisciano. In tutta la provincia sono stati 14 gli incendi, un primato per la Campania. In serata, sulla A30 Caserta-Salerno, sono stati chiusi circa 40 minuti il tratto tra Nocera-Pagani e il bivio Salerno-Avellino in direzione sud, a causa del forte fumo provocato da un incendio divampato nelle zone limitrofe. Ma si registrano ore convulse sull'asse tra la Regione e i territori. A Torre Orsaia, sede della Comunità Montana "Bussento, Lambro e Mingardo", il presidente Vincenzo Speranza afferma che «ci hanno dato rassicurazioni sull'emanazione ad horas del decreto di massima pericolosità». Un atto indifferibile perché «autorizza le comunità ad avviare gli operai per le operazioni antincendio. Senza l'adozione - ricorda Speranza - abbiamo le mani legate».


