Il provvedimento è stato disposto dal Magistrato di Sorveglianza di Napoli, in sostituzione della misura di sicurezza della libertà vigilata applicatagli nel giugno del 2014. Il provvedimento restrittivo è scaturito su richiesta di aggravamento effettuata dai poliziotti, in quanto a seguito dei numerosi controlli effettuati sul rispetto delle prescrizioni, lo hanno più volte denunciato per gravi reati, estorsione nell'ambito della illecita attività di parcheggiatore abusivo e stalking nei confronti di una studentessa dell'università di Napoli, reato per il quale i poliziotti, lo arrestarono nel maggio del 2016.
Cardone Antonio è stato rintracciato e bloccato in Via Mezzocannone.

