Beni confiscati, Centore in Regione per trovare un "testo" comune alle forze politiche
Cambiare la legge regionale sui beni confiscati, anche dopo l’audizione del procuratore capo di Nocera Inferiore, Antonio Centore, che ha lanciato l'allarme sulle difficoltà dei Comuni a trovare risorse per la gestione, il magistrato, ascoltato la settimana scorsa dalla commissione anticamorra, ha anche sottolineato il rischio che cali il consenso sociale sulle confische, nei casi di destinazione a progetti meritevoli ma a rischio dissenso della popolazione, come i centri di accoglienza. Nell’audizione, è emerso anche il primato a Battipaglia di beni confiscati nell'ambito della provincia di Salerno. Per Centore se c'è un passaggio che merita di essere corretto è quello che prevede che, per concedere il contributo regionale, il Comune debba accollarsi almeno il 50% dell’intervento finalizzato a ristrutturare gli immobili ed avviare progetti. Poi Centore ha suggerito di favorire l'aggregazione dei Comuni nella gestione. I lavori di audizione sulla proposta di legge per la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati - firmata da Vincenza Amato del Pd, Carmine Mocerino di Caldoro Presidente e Vincenzo Viglione del M5s - si sono conclusi. Si punta ad un testo condiviso da tutte le forze politiche.


