Salvini e Di Maio, ottimisti sulla nascita del governo giallo-verde e si danno tempo '2-3 giorni' per chiudere sul programma ma, precisa il leader della Lega, 'sennò si vota'. Ma mentre Salvini anticipa: 'immigrazione, sicurezza e sbarchi parte fondante del programma del governo', il deputato M5s al tavolo del programma chiarisce, si parte da 'flat tax e reddito di cittadinanza'. Salvo poi sottolineare le 'convergenze' sui diversi temi. Intanto si riparla di un premier 'terzo'. Mattarella ammonisce, ci si deve sottrarre 'a una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili'. La base M5s esprime preoccupazione per la possibile scomparsa del conflitto d'interessi dal programma. Ma arriva la rassicurazione: è tra i temi all'esame.
Verso un premier terzo - "Direi che siamo veramente a buon punto, abbiamo cominciato a parlare di temi ma c'è una convergenza sul fatto che è momento giusto ci sono create le condizioni" per un governo M5s-Lega. A dirlo è Vincenzo Spadafora, responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi di Maio, leader M5s, ospite a Porta a porta. Il governo M5s-Lega sarà "un governo snello, oltre ai 13 ministri previsti, ce ne saranno pochi altri senza portafoglio". E comunque saranno "meno di 20", spiega Spadafora. Sulla premiership di un governo M5s-Lega, è molto probabile "un nome terzo" che " rappresenti quello che si scrive nel contratto di governo".. "Entro la fine della prossima settimana si potrà giurare". Sui tempi di un governo M5s-Lega Spadafora ha aggiunto: "Il percorso è molto positivo e credo ci sarà ancora un percorso breve che ci consenta di definire tutto entro la fine della settimana prossima".

