Avviso ai naviganti, in questo caso alle ong superstiti nel Mediterraneo: "non sbarcherete in Italia". Di buon mattino, non appena i suoi uffici gli comunicano che due navi umanitarie di associazioni tedesche, ma con bandiera olandese, Seefuchs e Lifeline, si trovano di fronte alle coste libiche pronte a caricare migranti, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, lancia il suo monito con un post su Facebook seguito dall'hashtag #chiudiamo i porti. "Fascista", la replica della Lifeline, poi cancellata da twitter. La linea dura di Salvini è seguita anche dai Cinquestelle: "le ong - ha detto il sottosegretario Vito Crimi - alimentano il traffico di esseri umani". Mentre la Cei invia a salvare "sempre" le vite, aggiungendo che l'Italia "non può esser lasciata sola". Ed il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli chiede l'intervento della Corte europea dei diritti umani: "qui si stanno violando convenzioni internazionali e trattati".

