Contrasto all'offerta illegale, promozione del gioco responsabile e inasprimento dei controlli per impedire l'accesso ai minori: sono questi i capisaldi del progetto di ridefinizione dell'offerta dell'azzardo online portata avanti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (o ADM) e dai gestori autorizzati attivi sul suolo nazionale.
Parallelamente alla forte crescita dell'industria del gioco in Italia e al boom delle piattaforme di betting e gambling online, si è reso indispensabile un inasprimento dell'attività di vigilanza portata avanti dall'ADM, nell'ottica di garantire agli appassionati italiani la possibilità di dilettarsi sfidando la sorte, senza per questo incappare in truffe o raggiri o, peggio, cadere vittima della piaga della ludopatia.
L'aumento dei giocatori e del giro di affari: i dati del Cnr e del Politecnico di Milano
I numeri sul gioco in Italia parlano chiaro: con oltre 17 milioni di persone che nel corso del 2017 realizzavano almeno una giocata e una raccolta complessiva giunta alla cifra record di quasi 102 miliardi di euro, quella dell'azzardo risulta essere una delle industrie più attive nel Bel Paese.
Stando a quanto rivelato dal Cnr e dall'Osservatorio sul Gioco Online del Politecnico di Milano, la spesa netta degli italiani in giochi e scommesse, lo scorso anno, ammontava a circa 20,5 miliardi di euro, al netto delle somme redistribuite attraverso le vincite. Nonostante l'eccezionale giro di affari generato, occorre sottolineare che la spesa media sostenuta mensilmente dai giocatori ammonta a circa una decina di euro.
La percezione dei rischi del gioco
A destare maggiori preoccupazioni è la percezione spesso distorta del gioco e delle possibilità di vincita: dal sondaggio del Cnr, ad esempio, emerge come circa il 39% dei giocatori sia convinto di potersi arricchire grazie all'azzardo e alla propria abilità, mentre i più giovani (ai quali per legge l'accesso a scommesse e giochi di fortuna dovrebbe essere vietato) vedono questi passatempi come un modo semplice per guadagnare in un caso su due.
A dispetto del quadro apparentemente grave, è giusto sottolineare che per il 74% dei giocatori il passatempo preferito rimane il semplice Gratta&Vinci, seguito da altri giochi intramontabili quali Lotto e Superenalotto. In più, mentre il numero complessivo dei giocatori è in crescita, quello degli studenti dediti all'azzardo è in riduzione (con un passaggio dagli 1,4 milioni del 2010 all'attuale milione).
Pro e Contro dell'industria dell'azzardo
Come noto, l'industria dell'azzardo rappresenta la fonte di un importante gettito fiscale, oltre a generare un considerevole numero di posti di lavoro (prossimi, secondo alcune stime, alle 100mila unità, considerando tutti i comparti coinvolti direttamente e indirettamente).
Il nodo principale rimane quello dell'espandersi del fenomeno della dipendenza dal gioco, un dramma sociale dalle gravi conseguenze che, negli ultimi anni, ha visto i soggetti affetti da forme più o meno gravi di ludopatia passare dai circa 100.000 del 2007 agli attuali 400.000.
Il boom dell'online
Di pari passo con il successo dell'industria del gioco, il comparto dell'online ha registrato un'espansione altrettanto importante: un anno fa, erano 2,2 milioni gli italiani a connettersi al web, in almeno un'occasione, per tentare la fortuna scommettendo su un evento sportivo o sedendo al tavolo di un torneo di poker virtuale. La spesa complessiva, rispetto al 2016, era in crescita del 34%, per un totale di circa 1,38 miliardi di euro.
I risultati raggiunti dal gioco d'azzardo sul web rappresentano il frutto di un intenso lavoro portato avanti dai gestori delle piattaforme online autorizzate e dall'ADM, cioè l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, riusciti nell'impresa di spostare i flussi di denaro dall'offerta irregolare a quella legale, di porre un freno all'accesso da parte dei più giovani e, soprattutto, di fornire strumenti utili per la prevenzione del gioco patologico.
Il successo nella lotta alle piattaforme di gioco irregolari
In collaborazione con le Forze dell'Ordine, negli ultimi anni la vigilanza dell'ADM ha portato al blocco di centinaia di portali dedicati all'azzardo non autorizzati. Parallelamente, i gestori in possesso di regolare autorizzazione hanno investito nello sviluppo di piattaforme sempre più sicure ed usabili, arricchendole con contenuti esplicativi (quali regolamenti, probabilità di vincita, consigli per il gioco, ecc.) e migliorando l'offerta sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo: oggi i maggiori casinò online italiani contano centinaia di giochi diversi, che spaziano dalle slot machine declinati nei temi più vari, fino a roulette, bingo, tavoli da poker, blackjack e baccarat persino in versione "live", ovvero in collegamento video streaming con vere sale da gioco.
Il miglioramento dell'esperienza utente è avvenuto di pari passo con quello delle garanzie offerte a livello di protezione dei dati sensibili e, naturalmente, di equità ed inalterabilità dell'esito dei vari giochi (stabiliti in maniera aleatoria sulla base di software RNG, ovvero Random Number Generator).
Le verifiche sul conto gioco ed il divieto di accesso agli under 18
Nella maggior parte dei casi, i casinò online permettono di dilettarsi con i giochi proposti in modalità "for fun", ovvero senza la necessità di effettuare puntate in denaro (e ovviamente senza quella di aggiudicarsi veri premi). Per accedere ai veri tavoli da gioco, occorre completare una procedura di attivazione che comprende l'apertura di un conto gioco, un vero e proprio conto virtuale nominale, cioè intestato ad un soggetto fisico (il giocatore).
L'apertura di un conto gioco (solo uno a persona per piattaforma) è riservata esclusivamente ai maggiorenni: per completare l'attivazione, l'utente deve fornire una copia di un documento di identità, per attestare, tra le altre informazioni, quella relativa alla data di nascita. Al gestore spetta l'onere di vigilare sull'identità dei nuovi iscritti e di bloccare tempestivamente qualunque account registrato da under 18.
Gli strumenti di autolimitazione e di autoesclusione per la prevenzione del gioco patologico
I gestori online non sono tenuti ad occuparsi solo della tutela dei minori, ma di quella di tutti i giocatori: oltre a fornire informazioni e guide per un corretto approccio al gioco, le piattaforme di betting e gambling devono mettere a disposizione degli utenti strumenti di autolimitazione e di autoesclusione.
L'autolimitazione riguarda l'obbligo di stabilire un limite di spesa settimanale (oppure quotidiano o mensile), raggiunto il quale il sistema blocca automaticamente la possibilità di effettuare nuovi versamenti. Questo semplice strumento si rivela utilissimo nella prevenzione di spese eccessive o comunque superiori a quanto inizialmente stabilito dal giocatore.
L'autoesclusione consiste nella possibilità di sospendere il proprio conto gioco oppure di bloccarlo in via definitiva, semplicemente inoltrando richiesta al gestore. Questo strumento nasce per sostenere il giocatore patologico nel percorso di estraniamento dal mondo dell'azzardo ed è stato reso ancor più efficace all'inizio di quest'anno grazie al lancio del RUA il Registro Unico delle Autoesclusioni. Questo database centralizzato, connesso con l'ACG (l'Anagrafe Centralizzata dei Conti Gioco), consente di bloccare tutti i conti gioco intestati ad uno stesso soggetto in contemporanea. Così, chi vive un momento di difficoltà, può scegliere di inibire completamente il proprio accesso a scommesse e casinò game online con pochi click.


