Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sta seguendo con estrema attenzione il caso dell’incendio di una fabbrica situata presso l'area industriale di Avellino. In costante contatto con Prefettura, Ispra e il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, il ministro Costa è al lavoro per il monitoraggio dei fumi e salvaguardare la salute dei cittadini. Lo comunica il ministero in una nota.In queste stesse ore, il ministro Costa ha attivato gli uffici del dicastero per la verifica dell’incendio divampato nel pomeriggio a Ercolano, in provincia di Napoli, nei pressi dell'ex cava Fiengo di via Castelluccio, all'interno del parco nazionale del Vesuvio. A prendere fuoco sarebbero state alcune sterpaglie vicine alla cava che anni fa era stata riempita di rifiuti, anche tossici, e per questo finita sotto sequestro.
IL PAUROSO INCENDIO NEL POMERIGGIO DI IERI
Un violento incendio e' divampato alla Igs, un'azienda insediata nel Nucleo industriale di Avellino che produce contenitori in plastica per batterie automobilistiche. Le fiamme si sono sviluppate poco dopo le 13.30 nel piazzale esterno all'azienda dove erano state stoccate le produzioni. Non ci sono notizie di feriti o intossicati. Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha convocato il Centro coordinamento soccorsi-stato di emergenza. Un'alta nube nera, visibile da tutta la citta', si e' alzata mentre numerose squadre dei Vigili del Fuoco si stanno adoperando per circoscrivere e spegnere le fiamme. Evacuate a titolo precauzionale le aziende vicine e particolari misure di sicurezza sono state messe in atto per impedire che le fiamme si possano propagare ad una stazione di servizio carburanti che si trova a poche decine di metri dall'Igs. Sul posto anche i tecnici dell'Arpac per valutare le sostanze tossiche rilasciate nell'aria e nell'ambiente circostante.
Incendio azienda Avellino: prefetto dichiara stato emergenza
Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione all'incendio sviluppatosi nel primo pomeriggio ed ancora in corso, sul piazzale della Igs, un'azienda del Nucleo industriale di Pianodardine che produce contenitori di plastica per batterie. Lo stesso Prefetto ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall'inquinamento che la nube tossica sviluppatasi nell'intera area puo' determinare. Viene confermato che non ci sarebbero feriti o intossicati. I tecnici dell'Arpac stanno monitorando la situazione mentre le aziende vicine a quella interessata dall'incendio sono state evacuate. Sul posto continuano ad arrivare altre unita' dei Vigili del Fuoco dai vari distaccamenti provinciali e regionali mentre i carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Massimo Cagnazzo, hanno provveduto ad isolare la zona. I sindaci dei comuni vicini, a titolo precauzionale, hanno intanto invitato le rispettive comunita' a restare in casa e a tenere le finestre chiuse.
Incendio Avellino: domani scuole chiuse in alcuni comuni
Sono partiti ad Avellino, nella zona dell'incendio nella sede di un'azienda che produce contenitori in plastica, i monitoraggi da parte dei tecnici dell'Arpac, l'agenzia regionale per l'ambiente, per verificare i possibili danni provocati all'ambiente e alla salute delle persone. Tre famiglie che abitano a poche centinaia di metri dal luogo dell'incendio sono state precauzionalmente evacuate. Il sindaco di Avellino, come i suoi colleghi dei comuni che insistono sulla zona dell'incendio si appresta a varare un'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per la giornata di domani. La Prefettura di Avellino, che ha riunito in permanenza il Centro Coordinamento Soccorsi, invita i residenti a non uscire di casa e a tenere chiuse le finestre.

