Strage nella comunità turca, attacco xenofobo

21 Febbraio 2020 Author :  

La strage di Hanau, dove stanotte sono morte 11 persone e quattro sono rimaste ferite, è stata classificata come un "presunto atto di terrorismo" di matrice probabilmente "xenofoba" dagli inquirenti della Procura federale tedesca, che ha acquisito le indagini. È quello che ha confermato stamani il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth, parlando nel parlamento regionale. A colpire è stato un tedesco di Hanau, sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall'odio per gli stranieri. Tra le vittime di sono cinque cittadini turchi.

Stando alla Bild on line, in uno scritto ritrovato dagli inquirenti, lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all'attentatore che aveva 43 anni e diffondeva in internet la sue teorie di destra radicale. Nel bilancio della drammatica notte, che ha lasciato Hanau sotto shock, ci sono 11 morti, fra cui l'attentatore e sua madre, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita nel loro appartamento. "Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società", ha affermato Peter Beuth. L'attentatore ha colpito ieri sera intorno alle 22, davanti a due cosiddetti 'Shisha Bar', i locali molto amati dalla comunità turca, in cui si fuma il narghilè.

L'ultima strage vissuta in Germania è quella del mercatino di Natale del dicembre 2016 a Berlino, dove il tunisino Anis Amri uccise dodici persone travolgendo la folla con un camion. Lo scorso ottobre ad Halle un uomo ha attaccato una sinagoga e un fast food, uccidendo due persone. Anche in quel caso, quando ad agire fu un ventisettenne neonazista, si è rischiata una carneficina. La settimana scorsa era stata sgominato un gruppo di terroristi di destra, che avrebbe voluto mettere a segno attentati contro musulmani profughi e politici per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l'ordine: erano state arrestate 12 persone su 13.

"È un giorno quanto mai triste per la Germania". Lo ha detto Angela Merkel, che ha definito la strage di Hanau un crimine "agghiacciante".
"Il razzismo è un veleno, l'odio è un veleno che esiste nella nostra società", ha aggiunto Merkel.

"Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole". Lo hanno detto i due leader dell'ultradestra di Afd, Alexander Gauland e Alice Weidel, commentando la strage di Hanau, dove sono morte 11 persone, compreso un attentatore tedesco di 43 anni, che ha commesso un massacro spinto probabilmente dall'odio xenofobo. "I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti", hanno aggiunto, augurando una veloce guarigione ai feriti.

"Sono profondamente scosso per la terribile strage di #Hanau in Germania. Esprimo tutta la mia solidarietà al popolo tedesco e ai familiari delle vittime di un folle odio che non ha rispetto alcuno per la vita umana". Così su twitter il premier Giuseppe Conte.

"Siamo vicini al Governo e al popolo tedesco. Ai parenti delle vittime di questa terribile strage va il nostro sincero cordoglio. Massima condanna alla violenza: Italia e Germania sono unite nella lotta agli estremismi di ogni tipo". Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, attraverso il profilo della Farnesina, dopo la strage di Hanau di matrice xenofoba.

"Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce" sulla strage di Hanau. "Il razzismo è un cancro collettivo". Lo scrive su Twitter Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, esprimendo le condoglianze di Ankara ai familiari delle vittime e augurando una rapida guarigione ai feriti. Sull'attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. "Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso", ha detto.

"Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole". Lo hanno detto i due leader dell'ultradestra di Afd, Alexander Gauland e Alice Weidel, commentando la strage di Hanau, dove sono morte 11 persone, compreso un attentatore tedesco di 43 anni, che ha commesso un massacro spinto probabilmente dall'odio xenofobo. "I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti", hanno aggiunto, augurando una veloce guarigione ai feriti.

"Il nostro dibattito politico non deve eludere la questione che, 75 anni dopo la fine della dittatura nazionalsocialista in Germania ci sia di nuovo il terrorismo di destra". Lo ha detto il vicecancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, commentando la strage di Hanau e chiedendo una reazione adeguata alla politica e alla società.

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