di Danilo Ruggiero
Sarno. Lutto nel mondo del giornalismo sarnese, si è spento Goffredo Locatelli. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica nel quotidiano Paese Sera dove fu assunto nel 1975 da Arrigo Benedetti. Ha poi scritto per la Domenica del Corriere, Il Mondo, L'Espresso, Panorama, La Repubblica, Il Mattino. Autore di libri d'inchiesta che hanno avuto grande successo e risalto mediatico. Per il comportamento professionale tenuto in occasione del terremoto in Irpinia del 1980 è stato insignito della medaglia al valor civile. Dalle sue cronache di inviato nelle zone devastate dal sisma nacque il suo primo best-seller “Irpiniagate-Ciriaco De Mita da Nusco a Palazzo Chigi” Una sua inchiesta su “Il mondo” del 1986 servì per la prima volta a capire l’intreccio affaristico politica-terremoto. Tanti i messaggi di cordoglio alla moglie Nada, i figli Mara e Mirko, il nipotino Manuel ed i fratelli Ettore e Giuliano. Molti messaggi sono arrivati anche dal mondo della politica. «Era una delle menti più lucide e intelligenti che ha dato lustro alla nostra città», ha detto il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora. A ricordarlo anche il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Perdiamo un professionista rigoroso e coraggioso che con i suoi libri ed i suoi articoli ha dato un contributo importante alla conoscenza delle vicende e dei protagonisti della storia d’Italia - ha affermato - Di lui abbiamo apprezzato lo stile narrativo e la passione civile. Ricordo, tra le tante, una bella pubblicazione che ho avuto il piacere di presentare dedicata a Giovanni Amendola. Il deputato dei 27 voti». La salma di Locatelli giungerà oggi, alle 10, presso il cimitero di Sarno, dove sarà sepolto.

