Il Comitato “Insieme per la salute” ha indetto per lunedì 30 maggio alle ore 20,00 un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza dello stato in cui versa l’ospedale di Sarno, e per dire a chiare lettere NO al depotenziamento dell’ospedale “Villa Malta”. L’assemblea pubblica è l’occasione per avviare un confronto aperto e partecipato con la cittadinanza, associazioni e forze sindacali in tema di sanità, per intercettare le istanze dei cittadini e per cercare insieme idee e soluzioni concrete, che possano nascere dal confronto ed essere condivise da tutti i soggetti interessati. Non è il momento delle polemiche, è il momento di stare insieme, tutti uniti per l’interesse della Comunità. Le polemiche politiche, in cerca di visibilità e basta non ci interessano. Pertanto, ci auguriamo che al centro delle discussioni vi siano solo proposte costruttive e si metta da parte il semplice populismo o lotte partitiche, senza cedere a pregiudizi o strumentalizzazioni che hanno obiettivi diversi da quelli dell’interesse della Comunità, perchè di mezzo c’è la dignità e la salute del cittadino, che è un bene primario da difendere e promuovere con impegno e senso di responsabilità. Su queste premesse siamo disponibili a incontrare la cittadinanza e le forze sociali e a partecipare, se ve ne sarà la possibilità, ad un incontro con il consiglio comunale per poter così esplicitare le criticità che mettono a rischio il futuro del nostro ospedale e cercare di capire insieme come assicurare maggiori servizi, più offerta di salute, più sicurezza per i cittadini. A tutto il resto – polemiche prive di concretezza e ricche di strumentalità politica – non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo partecipare, perché quel che ci interessa è soltanto salvaguardare il futuro del nostro ospedale e il sacrosanto diritto alla salute. Ci auguriamo che l’incontro di lunedì sera sia un incontro propositivo e che ci porti a prendere delle decisioni tutti insieme… Non è una battaglia di parte, è una battaglia per tutti e solo uniti e con una sola grande Voce potremo rivendicare i nostri diritti.

