Il momento della laurea rappresenta sempre il coronamento di un percorso che ha richiesto tanto impegno e dispendio di energie. Allo stesso tempo, tuttavia, è un traguardo che porta con sé una buona dose di timore: la paura di non essere all’altezza e di non trovare spazio nel mercato del lavoro sono una prerogativa di qualsiasi laureato, a prescindere dal titolo conseguito.
In questo articolo proponiamo una lista delle principali opzioni tra le quali può scegliere un laureato in economia una volta terminata la laurea magistrale. Non esiste certo un’unica strada, al contrario: dubbi e indecisioni sono legittimi proprio perché le possibilità per un laureato sono diverse, ciò che conta è porsi un nuovo obiettivo e lavorare per raggiungerlo.
Andiamo allora ad approfondire le principali strade da intraprendere dopo la laurea magistrale in economia, a partire dal proseguimento degli studi fino ad arrivare a tirocini e stage formativi.
Dottorato di ricerca
Il dottorato di ricerca o PhD rappresenta il più alto livello di formazione in Italia ed è l’opzione che trattiamo per prima consigliandola a una particolare categoria di persone: quelle che ritengono di avere una spiccata attitudine per lo studio tanto da impostare una carriera in ambito accademico. Il percorso di dottorato ha una durata minima di 3 anni e si svolge presso un ente universitario. Il candidato è tenuto a presentare un proprio progetto di ricerca in fase di selezione, questo dovrà poi essere portato avanti durante tutto il percorso con l’obiettivo di fornire spunti inediti alla ricerca scientifica nel relativo settore d’interesse.
Ma quali sono i dati sul fronte occupazionale? Secondo il report di Almalaurea 2020/21, la situazione è incoraggiante per quanto concerne i dottorati di ricerca in ambito economico. Questi, infatti, vantano un tasso di occupazione che supera l’88% a un anno dal titolo. A ciò si aggiungono vantaggi sul piano della retribuzione, con stipendi netti di una percentuale di oltre il 34% rispetto a quelli dei dottori magistrali all’inizio della carriera.
Master
I master sono un’alternativa valida al dottorato di ricerca, utili per chi intende continuare a investire negli studi ma al tempo stessa desidera stringere i tempi per avere un riscontro. I principali fattori da considerare per non sbagliare la scelta di un master da frequentare dopo la laurea magistrale in economia sono:
- requisiti economici ed eventuali finanziamenti e borse di studio previste;
- formula delle lezioni, se possono essere seguite anche in streaming oppure on-demand;
- contenuto del programma di studio, da valutare in relazione a ciò che davvero si è interessati ad apprendere per inserirsi nel mondo del lavoro;
- la composizione del corpo docenti;
- certificazioni rilasciate ed eventuali crediti o punti per concorsi pubblici;
- possibilità di accedere a stage post-formazione.
Master executive erogati da Business School
I dati degli ultimi anni sembrano confermare un crescente aumento della diffusione di master di specializzazione erogati dalle business school. Questo tipo di master può rivolgersi sia ai neolaureati che a persone già professionalmente avviate e consente di conseguire un’elevata formazione professionale consolidando le conoscenze acquisite durante i precedenti percorsi, ma soprattutto di apprendere skills operative. Uno dei principali obiettivi delle school of management, infatti, è quello di arricchire il bagaglio di una persona appena uscita dall’università che molto spesso si compone di nozioni prettamente teoriche. Esiste insomma un gap da colmare per consentire ai giovani laureati di maturare le competenze richieste dal mondo del lavoro.
Oggi il mercato dei master erogati dalle business school è molto prolifico, soprattutto per quanto riguarda il ramo economico. Ad esempio, i master in finanza e controllo erogati da questa business school permettono di conseguire specializzazioni in finanza, controllo di gestione e programmazione aziendale, finanza aziendale e d’impresa, project management, corporate finance, principi contabili. Un programma di studio così strutturato consente di sviluppare alcuni dei profili maggiormente richiesti dal mondo del lavoro. Tradizionalmente i master erogati dalle business school hanno un approccio di stampo più operativo (quindi incentrato su role playing, case studies, studio di tool operativi ecc.) e vengono maggiormente incontro alle esigenze dei lavoratori, ad esempio offrendo formule con lezioni da remoto oppure da svolgersi durante i weekend.
Master in Business Administration (MBA)
Un’area molto prolifica è quella del Business Administration, per la quale sono disponibili molti master. Bisogna però dire che gli MBA si distinguono dagli altri per il loro carattere esclusivo, sono infatti richiesti requisiti per l’accesso piuttosto stringenti. D’altronde, si tratta di master ad alto livello di specializzazione che fin dalla loro nascita si rivolgono in via preferenziale a figure manageriali e dirigenti di imprese e istituzioni. Per questo motivo, gli MBA costituiscono una delle strade migliori per tentare l’accesso a posizioni manageriali di rilievo sia nel contesto italiano che in quello internazionale.
È proprio per questi motivi che la selezione è piuttosto severa, e prevede diversi step anche abbastanza rigidi. Oltre alla valutazione di curriculum, formazione accademica e precedenti esperienze lavorative, spesso sono previste prove di selezione tramite test scritti e/o orali, volti a verificare la reale preparazione del candidato nonché la sua motivazione.
Corsi di alta formazione universitari
Una possibilità meno conosciuta è quella dei corsi di perfezionamento erogati da università pubbliche o enti privati fortemente specialistici. Sono corsi che si rivolgono a nicchie professionali molto specifiche e, similmente a quanto avviene con le business school, puntano a una formazione che si sviluppi prettamente sul piano operativo. Di solito, i corsi ad alta specializzazione sono strutturati in moduli e non durano più di 6 mesi; bisogna anche considerare che di norma non sono però previsti tirocini formativi e possibilità di stage in azienda.
Stage in azienda
Arriviamo infine allo stage in azienda, che di fatto costituisce per molti neolaureati il momento ufficiale di ingresso nel mondo del lavoro. Quando si cerca uno stage in azienda, è bene cercare di orientarsi su ampie realtà che operano in un settore coerente con quello del proprio percorso di studi. I portali web che aiutano nella scelta in quest’ambito sono davvero molti, basti pensare alle tante opportunità presenti su LinkedIn o Indeed che permettono di vagliare l’attuale offerta del mercato.
Rispetto ad altri titoli, la laurea magistrale in economia permette di inserirsi abbastanza rapidamente nelle dinamiche aziendali attraverso la frequenza di stage. Numerosi i vantaggi di questa tipologia di rapporto lavorativo, che è senza dubbio una delle vie più immediate per apprendere skill pratiche e processi operativi per l’amministrazione delle attività che si svolgono realmente in un contesto aziendale. Solitamente stage e tirocini formativi prevedono una durata semestrale e possono presentare formule part-time o full-time, con una retribuzione minima pari a 300 euro lordi al mese.

