A Baronissi una giornata per ricordare Pietro De Salvo, docente e politico

18 Ottobre 2023 Author :  

di Carmine Pecoraro

Venerdì 20 ottobre a Baronissi una serata per ricordare Pietro De Salvo: docente e politico del centro della valle dell'Irno. L'appuntamento è per le ore 19.30 presso il centro sociale di Sava.

Pietro De Salvo nasce a San Severino Lucano (Pz) l’8 maggio 1946.

Adolescente si trasferisce con la famiglia a Salerno.
Appena Laureatosi in lettere e filosofia a Napoli ebbe i primi incarichi di insegnamento all’inizio del 1970 in Sardegna e in Lucania.
Nel Gennaio 1971 sposa Corvino Anna Maria da cui nacquero Serafino ( agosto 1971) Angelo (dicembre 1972) Maria (febbraio 1974) e Piero (agosto 1985)
Ha risieduto con la sua famiglia a Portogruaro (Ve) dal 1973 al 1975), Tramonti (Sa) dal 1976 al 1977, San Marzano sul Sarno dal 1978 al 1985 e a Baronissi dal 1986 fino alla sua morte avvenuta il 20 giugno 1997.

NOTE PROFESSIONALI

I primi insegnamenti gli furono assegnati in territori lontani e poco scolarizzati come la Lucania e la Sardegna, nei primissimi anni settanta. In quest’ultima Regione, nel profondo entroterra nuorese, si distinse per l’ impegno, appassionato e gratuito, nell’alfabetizzazione dei tanti figli di pastori che non avevano modo e tempo di seguire con regolarità le lezioni, cui si dedicava in orario pomeridiano e a domicilio.
A metà degli anni settanta ebbe cattedra al liceo scientifico di Portogruaro, ricoprendo giovanissimo anche l’incarico di vice preside.
Per scelta di vita decise di ritornare con la famiglia in Campania, convinto di dover dare il proprio contributo al servizio della crescita culturale e all’istruzione dei ragazzi la dove erano anche le proprie radici.
Per molti anni, dal 1976 ai primi anni ’80, insegna al liceo scientifico di Nocera Inferiore, periodo di grande impegno e gratificazione, spesso da lui ricordato con orgoglio e nostalgia.
Per alcuni anni, tra il 1984 e il 1986, insegna al liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno.
Dalla fine degli anni ’80 e fino alla sua morte insegna al Liceo Classico di Mercato San Severino.
Molto amato dai suoi studenti, apprezzato particolarmente per i suoi metodi di insegnamento “alternativi” che affiancavano alla crescita culturale quella umana e valoriale dell’individuo, ha ricevuto prima e dopo la sua morte attestati di riconoscente affetto da parte di tantissimi ragazzi, molti dei quali hanno attribuito a lui il merito delle proprie scelte di vita e dei propri successi professionali.
Non è forse un caso che tanti di essi oggi sono insegnanti.

NOTE POLITICHE

Fin da giovanissimo matura una idea politica che lo porta a identificarsi nel partito comunista. A Salerno frequenta i circoli e le sezioni giovanili del Partito dove incontra e stringe rapporti con altri “compagni” che poi saranno protagonisti della vita pubblica salernitana e non solo ( Vincenzo De Luca, Mario De Biase, Achille Mughini, etc.).
L’impegno politico, seppur appassionato, si traduce raramente in assidua militanza a causa dei frequenti spostamenti di residenza avvenuti tra la seconda metà degli anni settanta e i primi anni ottanta.
Di quegli anni rimangono, soprattutto per i suoi studenti e i suoi familiari, i valori e gli insegnamenti di vita in cui traduceva la sua idea politica: la solidarietà verso le fasce sociali deboli, il dovere morale all’onestà e all’altruismo, la rappresentanza delle istanze degli emarginati e degli indifesi.
Emblematico, da questo punto di vista, l’invito che spesso rivolgeva ai ragazzi, ed ai figli, alla lettura del romanzo “Padre Padrone”, il romanzo di Gavino Ledda, un pastore sardo che attraverso la cultura ha trovato il suo riscatto sociale e la sua emancipazione da un mondo fatto di sofferenza e di degrado familiare.
Dal 1986, una volta acquistata casa a Baronissi, ha potuto dedicarsi con maggiore impegno alla vita politica iscrivendosi prima al Pci e poi sostenendo con convinzione il passaggio al Pds di cui fu segretario tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90.
Proprio nelle vesti di segretario del Pds fu tra i protagonisti di una fase politica storica per la nostra cittadina.
Erano anni molto difficili a Baronissi. Nei primi anni novanta il governo cittadino fu travolto da inchieste giudiziarie che portarono all’arresto anche di esponenti dell’amministrazione. I partiti persero ogni credibilità agli occhi dell’opinione pubblica e risultava molto complicato presentare una proposta politica adeguata alle imminenti elezioni comunali della primavera del 1993, peraltro in un contesto nazionale dove tangentopoli stava cominciando a prendere drammatico vigore.
In quella fase l’intuizione vincente fu quella di costringere ad un passo indietro il campanilismo partitico e di formare un alleanza civica di ispirazione riformista. Furono candidati in un'unica lista ( allora vigeva il sistema elettorale a turno unico) ex comunisti, ex socialisti ed esponenti di area moderata e cattolica, fino ad allora in gran parte lontani dall’impegno politico attivo.
La lista, si chiamava “Insieme per Baronissi”, ed il candidato a sindaco un giovane tecnico di “area” già conosciuto qualche anno prima a Baronissi nelle vesti di segretario comunale: Giovanni Moscatiello.
Con questa operazione, antesignana di quello che su scala nazionale sarebbe stato “l’Ulivo”, furono vinte le elezioni del ’93 con un suffragio sorprendente e si misero le basi di una rinascita dell’intera Città di Baronissi che da anonimo paese di periferia è diventata, negli anni, uno dei centri a più alto tasso di vivibilità della provincia di Salerno.
Pochi anni dopo aver ceduto la guida della segreteria del Pds, persuaso di aver portato a termine il suo compito politico e di doversi dedicare maggiormente agli affetti familiari, muore il 20 giugno 1997 ,all’età di 51 anni, per un male incurabile scoperto qualche mese prima, lasciando quattro figli di cui l’ultimo appena dodicenne.
Qualche tempo dopo la Giunta Moscatiello decide, con coraggio e convinzione, di intitolare il nuovo Centro Sociale di Aiello alla memoria di Pietro De Salvo, riconoscendogli il contributo dato alla vita politica e istituzionale del nostro Comune.

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