La Struttura di missione ZES sblocca i fondi FSC 2021-2027 per viabilità, infrastrutture e servizi. Finestra per le domande già attiva.
Nuova linfa per l'economia e l'attrattività del Mezzogiorno. La Struttura di missione ZES ha pubblicato l'atteso Avviso pubblico destinato a finanziare investimenti strategici per le aree industriali, produttive e artigianali del Sud Italia. L'obiettivo è colmare il gap infrastrutturale attraverso il miglioramento della viabilità, il potenziamento delle infrastrutture e un deciso innalzamento della qualità dei servizi pubblici a supporto delle imprese.
La dotazione finanziaria complessiva dell'Avviso è di grande impatto: ammonta a 300 milioni di euro, stanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027. All'interno di questo plafond, è stata prevista una quota specificamente riservata alla Campania, pari a ben 65.032.797,33 euro, un'opportunità imperdibile per il rilancio dei poli produttivi della regione.
L'Avviso è rivolto a precise realtà amministrative e istituzionali del Mezzogiorno. Possono presentare candidatura: i Comuni con più di 5.000 abitanti che siano dotati di aree PIP (Piani per Insediamenti Produttivi), in conformità con la normativa vigente; i Consorzi per le aree di sviluppo industriale (ASI).
I territori ammessi ricadono nelle sette regioni del Sud incluse nella ZES unica: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La finestra per l'invio delle richieste di finanziamento si è aperta ufficialmente il 25 febbraio 2026. Gli enti avranno tempo fino e non oltre il 15 maggio 2026 per predisporre e inoltrare i propri progetti. La procedura è rigorosamente telematica e non ammette deroghe.
Data la complessità tecnica e burocratica dei bandi legati ai fondi di coesione, la fase di candidatura richiede competenze specifiche e tempistiche certe. Per evitare di perdere queste preziose risorse, è fondamentale affidarsi a professionisti del settore che possono offrire un vantaggioso supporto agli uffici comunali e consortili, già alle prese con innumerevoli adempimenti .
"Il Sud Italia, e in particolare la Campania, si trovano di fronte a un'occasione imperdibile. I fondi messi a disposizione dalla Struttura di missione ZES rappresentano un volano indispensabile per la nostra competitività – afferma il Prof. Arch. Luigi Astarita - Tuttavia, la vera sfida per i Comuni e i Consorzi non è la mera individuazione delle risorse, ma la capacità di tradurle in progetti cantierabili in tempi strettissimi e senza errori procedurali. Come stiamo già riscontrando in questi mesi con i complessi bandi del PNRR per gli studentati universitari, dove affianchiamo con successo diverse realtà in tutta Italia, il rigore degli studi di fattibilità e il rigoroso rispetto dei cronoprogrammi sono l'unico vero ago della bilancia tra un finanziamento ottenuto e uno perso".
Nella sola provincia di Salerno le aree PIP sono diffuse in gran parte dei 158 comuni, con particolare concentrazione nelle zone dell'Agro Nocerino-Sarnese, Valle dell'Irno e Vallo di Diano; mentre il consorzio ASI Salerno gestisce le aree industriali più estese e strategiche, tra cui: Battipaglia; Salerno; Pontecagnano Faiano;.Eboli; .Valle del Sele/Contursi Terme; Caggiano/Sant'Arsenio (Vallo di Diano).
In questo bacino di intervento Astarita & Partner è a disposizione degli enti locali e dei consorzi per offrire una consulenza completa e integrata: dalla redazione dello studio di fattibilità, alla progettazione vera e propria, fino all'inoltro telematico della domanda sulla piattaforma dedicata.
Un'attività di supporto che il Prof. Luigi Astarita e i suoi partners stanno già portando avanti con successo su altri fronti strategici. È infatti la scadenza del 15 maggio 2026 vale non solo per l’ Avviso ZES ma anche per il bando PNRR Studentati dedicato ad Enti, Imprese e Privati che possono ottenere un finanziamento a fondo perduto per la creazione di alloggi universitari in immobili esistenti o da realizzare.
Cogliere le opportunità della ZES e del PNRR significa disegnare oggi il futuro del territorio: farsi affiancare dai giusti partner è il primo passo per trasformare i fondi in cantieri e sviluppo reale.


