La bolletta alla fine del mese recita un conto piuttosto salato, molto di più di quello che avevate messo in preventivo? Non vi preoccupate, è una situazione comune a tante famiglie, che si trovano improvvisamente di fronte a consumi inaspettati, derivanti spesso dalla mancanza di comportamenti adeguati e virtuosi.
Il risparmio energetico, in fondo, non è una missione così impossibile, dal momento che passa inevitabilmente anche dal fatto di capire quali sono quei meccanismi su cui conviene puntare per ottenere una bolletta completamente diversa rispetto al solito. E l’impatto energetico di alcune scelte e comportamenti virtuosi si faranno sentire come mai avreste immaginato. Tra gli altri strumenti che si possono utilmente impiegare per ottenere una riduzione dell’importo da pagare in bolletta troviamo senza dubbio la scelta in relazione alla tipologia di tariffa applicata, così come l’analisi delle fasce orarie di consumo. Proviamo a comprendere meglio il funzionamento di questi meccanismi per poter ottenere un risparmio alla fine di ogni mese, orientandosi sulle offerte che propongono le tariffe luce e gas più vicini alle proprie abitudini energetiche e necessità familiari.
L’analisi delle abitudini energetiche familiari
Uno degli aspetti su cui conviene fare una piccola riflessione riguarda le abitudini dal punto di vista energetico della propria famiglia. Insomma, quanto vengono usati i vari elettrodomestici? Quali sono i momenti della giornata in cui c’è gran parte del nucleo in casa e, di conseguenza, quali sono i picchi di consumo energetico durante le 24 ore?
Rispondere a queste semplicissime domande può già dare un’indicazione molto interessante su come orientarsi nella scelta della tariffa più adeguata alle proprie esigenze. Valutate con attenzione quelli che sono gli orari in cui si utilizza di più l’energia. Occhio, tra le altre cose, anche alla tipologia di illuminazione che è presente nella propria abitazione, così come quali sono gli elettrodomestici che vengono usati più di frequente, sia durante la stagione estiva che nel corso di quella invernale.
Un approfondimento sul funzionamento delle fasce orarie
Le fasce orarie in cui è stata suddivisa la giornata relativa ai consumi di energia sono solamente 3 e sono rappresentate da tre identificativi, ovvero F1, F2 e F3. Nel caso in cui sentiate parlare di fascia F23, è semplicemente l’accorpamento della seconda con la terza fascia. Potreste anche trovarvi di fronte a qualcuno che cita la fascia F0, ma in realtà si tratta di un semplice stratagemma letterale che sta a significare una fascia unica per l’intera giornata, con il prezzo che resta fisso e indipendente rispetto a qualsiasi orario.
Potreste pensare che le fasce orarie siano differenti in base alle decisioni di ogni singolo fornitore di energia, ma in realtà non è affatto così. A stabilirle è ARERA, senza alcuna possibilità che vengano introdotte modifiche a cura di terze parti. La fascia F1 comprende i giorni feriali dal lunedì al venerdì e l’orario dalle 8 alle 19, ad esclusione dei giorni che vengono considerati festività nazionali. La fascia F2, invece, va dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 nei giorni dal lunedì al venerdì e dalle 7 alle 23 il sabato, sempre con l’esclusione dei giorni di festa nazionale. Infine, la fascia F3 copre tutti gli altri orari, quindi la domenica e gli altri giorni festivi, così come la fascia oraria dalle 23 alle 7 del mattino.
Le tre fasce orarie stabilite da ARERA
Rispetto all’associazione ai costi, è chiaro che la fascia F1 è quella in cui il prezzo dell’energia è più alto. La tariffa tende a diminuire, invece, nelle altre due fasce appena descritte. Di conseguenza, è chiaro che conviene di più cercare di orientare buona parte dei propri consumi nelle fasce in cui il prezzo dell’energia è più contenuto. Anche in questo caso, serve effettivamente prima un’attenta valutazione delle abitudini familiari: qualora i picchi in termini di consumi si avessero spesso nella fascia F1, allora potrebbe essere più conveniente puntare su un’offerta caratterizzata da una tariffa monoraria. Si può anche pensare ad una tariffa bioraria, in cui sono comprese due fasce, ovvero F1 e F23. Qualora gli elettrodomestici vengano impiegati spesso e volentieri durante le ore serali e di prima mattina, allora la tariffa multioraria continua ad essere la soluzione da prediligere.


