Momenti di paura lo scorso venerdì sera alla Casa del Popolo Cohiba, dove durante una serata di musica dal vivo un ordigno esplosivo sarebbe stato lanciato da ignoti nelle immediate vicinanze del palco. L'episodio, che non ha causato feriti ma ha suscitato forte preoccupazione tra i presenti, è stato denunciato dai responsabili dello spazio sociale, che hanno annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti. Sull'accaduto è intervenuta Potere al Popolo! Agro Nocerino-Sarnese attraverso una nota stampa.
"Lo scorso venerdì 12 giugno la Casa del Popolo Cohiba ha subito un grave tentativo di intimidazione. - si legge in una nota stampa a firma di Potere al Popolo! - Agro Nocerino - Sarnese - Casa del Popolo - Cohiba -
Durante la prima serata estiva di musica dal vivo al Cohiba, intorno alle 22:30, un ordigno esplosivo non identificato, probabilmente una bomba carta, è stato lanciato da ignoti dal vicolo sito alle spalle del nostro giardino, finendo a pochi centimetri dai musicisti sul palco.
L'accaduto ha lasciato attonite tutte le persone presenti e ci ha spinto a una serie di riflessioni.
Troviamo profondamente grave che uno spazio sociale che promuove controcultura, aggregazione, attività sociali e comunitarie possa diventare bersaglio di atti deliberatamente intimidatori. Un gesto che affonda le proprie radici in un disagio sociale profondo, che troppo spesso trova espressione, fin dalla giovane età, attraverso linguaggi e comportamenti violenti.
Per questo abbiamo deciso di sporgere denuncia contro ignoti, non soltanto per tutelare chi attraversa quotidianamente i nostri spazi, ma più in generale per contribuire alla tutela di chi vive e percorre le strade della nostra città.
Sappiamo però che la risposta a problemi di questo tipo non possa concretizzarsi in politiche repressive, nelle sue diverse forme: dal daspo urbano alla militarizzazione degli spazi pubblici.
Crediamo, invece, che sia necessario tornare ad abitare collettivamente le strade e i quartieri, soprattutto quelli periferici, dove discriminazioni, intimidazioni e violenza rischiano troppo spesso di perpetuarsi a discapito delle fasce di popolazione più a rischio. Solo una comunità presente, viva e solidale può contrastare realmente questi fenomeni.
Continueremo quindi le attività estive del Cohiba senza alcuna paura, con la convinzione che un presidio di politica indipendente, controcultura e socialità sia necessario alla nostra città. Allo stesso tempo crediamo fondamentale che questi presìdi si moltiplichino, e che si rafforzino le relazioni, la collaborazione e il mutuo sostegno tra tutte le associazioni e le realtà del territorio.
Non ci faremo intimidire. Continueremo a costruire comunità, controcultura e partecipazione".
L'associazione ha ribadito la volontà di proseguire senza esitazioni le proprie attività sul territorio, sottolineando l'importanza degli spazi di aggregazione sociale e culturale come strumenti di inclusione e partecipazione. Sull'episodio potrebbero ora essere avviati gli accertamenti delle autorità competenti per individuare eventuali responsabili e chiarire la dinamica dei fatti

