Sarno. Due nuove vocazioni al servizio della Chiesa: Michele Angelo Ruggiero e Gianluca Esposito ordinati Diaconi permanenti

24 Giugno 2026 Author :  

Con grande gioia e profonda gratitudine al Signore, la comunità parrocchiale di Maria Santissima delle Grazie in Lavorate di Sarno si prepara a vivere un momento di grazia straordinaria.

Il prossimo 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, due figli amati della nostra comunità, Michele Angelo Ruggiero e Gianluca Esposito, saranno ordinati Diaconi permanenti mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Giudice.

Si tratta di un evento che riempie di orgoglio e commozione l’intera comunità di Lavorate di Sarno, che vede in questi due uomini non semplici collaboratori pastorali, ma figli cresciuti nella fede all’interno della famiglia parrocchiale. Fin dalla giovane età hanno respirato l’amore per la Chiesa, mettendosi con costanza a disposizione con umiltà, dedizione e spirito di servizio.

Nel corso degli anni hanno condiviso con entusiasmo il cammino pastorale della parrocchia, collaborando instancabilmente nelle diverse attività ecclesiali e caritative. La loro presenza è sempre stata discreta ma concreta: servizio silenzioso, attenzione verso gli ultimi, disponibilità verso il prossimo e amore sincero per la comunità.

In questi anni hanno saputo testimoniare come sia possibile vivere pienamente la propria vocazione cristiana senza trascurare gli impegni della vita familiare. Sposi e padri esemplari, hanno custodito con responsabilità e amore le loro famiglie, rendendo la loro vita una testimonianza autentica di fede vissuta nella quotidianità. In loro si riflette il volto di uomini maturi nella fede, capaci di coniugare preghiera e servizio, famiglia e missione ecclesiale.

Il diaconato permanente: una vocazione di servizio nella Chiesa

Nella Chiesa cattolica il diacono permanente è un uomo che ha ricevuto il sacramento dell’Ordine nel grado del diaconato e che non è destinato a diventare sacerdote. Può essere celibe oppure sposato, qualora lo fosse già prima dell’ordinazione.

Il termine “diacono” deriva dal greco diákonos, che significa “servo” o “ministro”: già in questa parola è racchiusa la sua identità più profonda, quella di rendere visibile il servizio di Cristo alla Chiesa e al mondo.

Il ministero del diacono si esprime tradizionalmente in tre grandi ambiti:

Servizio della Parola

Il diacono proclama il Vangelo durante la liturgia e, quando autorizzato, può tenere l’omelia. È inoltre chiamato a collaborare nella catechesi e nell’annuncio della fede, contribuendo alla crescita spirituale della comunità.

Servizio della Liturgia

Assiste il sacerdote e il vescovo nelle celebrazioni. Può amministrare il Battesimo, celebrare il sacramento del Matrimonio, presiedere i funerali e le liturgie della Parola, e distribuire l’Eucaristia come ministro ordinario.

Servizio della Carità

È chiamato a farsi vicino ai poveri, agli ammalati e agli emarginati. Coordina opere caritative e sociali, diventando segno concreto dell’amore di Cristo servo.

Il diacono non può invece consacrare l’Eucaristia, né assolvere i peccati nel sacramento della Riconciliazione, né amministrare l’Unzione degli infermi: ministeri propri del sacerdote e del vescovo.

Le radici di questo ministero si trovano già negli Atti degli Apostoli (capitolo 6), quando gli Apostoli scelsero sette uomini di buona reputazione per il servizio alle vedove e ai poveri, tra cui Santo Stefano e San Filippo. Fin dalle origini, il diacono è segno di unità tra liturgia, annuncio e carità, collaborando strettamente con il vescovo e sostenendo la vita della comunità cristiana.

Oggi i diaconi permanenti sono presenti in tutto il mondo e operano nelle parrocchie, negli ospedali, nelle carceri e nelle opere di carità, portando ovunque la vicinanza della Chiesa.

La vocazione al diaconato di Michele e Gianluca

La vocazione al diaconato permanente di Michele Angelo Ruggiero e Gianluca Esposito nasce proprio da questo lungo percorso di fede e di servizio. È il Signore stesso che li chiama oggi a una missione ancora più grande: essere segno vivo della carità di Cristo servo in mezzo al popolo di Dio.

L’ordinazione diaconale rappresenta così una benedizione per tutta la comunità di Lavorate di Sarno, che vede fiorire al suo interno vocazioni nate dal servizio quotidiano, dalla perseveranza nella fede e dall’amore per Cristo.

In questo tempo di preparazione, la comunità parrocchiale si stringe con affetto attorno a Michele e Gianluca, accompagnandoli con la preghiera e affidandoli alla protezione della Vergine Maria Santissima delle Grazie, perché li sostenga nel loro nuovo ministero.

Che il loro “Eccomi” possa essere fonte di speranza per tanti giovani e famiglie, e segno di una Chiesa viva, accogliente e ricca di testimoni autentici del Vangelo.

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