Ingenito: «Da Napoli, in vista dell’America’s Cup, a Salerno non si può continuare a finanziare il turismo aumentando la tassa sui turisti. Prima si rendicontino le risorse già incassate»**
Continua a crescere il peso dell’imposta di soggiorno. Secondo i dati dell’**Osservatorio nazionale JFC**, pubblicati dal *Sole 24 Ore*, nei primi sei mesi del 2026 i Comuni italiani hanno incassato **oltre 438 milioni di euro**, con un incremento del **13% sul 2025 e del 30% rispetto al 2024**. Per l’intero 2026 il gettito è stimato in **1 miliardo e 308 milioni di euro**, contro 1,15 miliardi del 2025.
Sono ormai **1.411 i Comuni** che, secondo le stime dell’Osservatorio, applicheranno il tributo nel 2026 e sono già **53 le amministrazioni che quest’anno hanno aumentato le tariffe**.
«Parliamo ormai di oltre un miliardo di euro all’anno – dichiara **Agostino Ingenito, presidente nazionale ABBAC** –. Prima di discutere di ulteriori aumenti è necessario sapere quanto viene incassato, come viene speso e quali risultati concreti queste risorse producono per il turismo. Gli operatori ricettivi non possono essere considerati semplicemente degli esattori per conto dei Comuni».
I dati confermano incrementi significativi: **Roma** ha incassato 110,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026; **Milano** è passata dai 35,5 milioni del primo semestre 2024 ai 65,8 milioni del 2026, con un incremento dell’**85,1% in tre anni**. **Napoli cresce del 26,6%**, Bologna del 33,3%, mentre a livello regionale spiccano Sardegna (+77,2%) e Abruzzo (+53,5%).
*NAPOLI, L’AMERICA’S CUP E IL RISCHIO DI NUOVI AUMENTI*
ABBAC guarda con preoccupazione alla prospettiva di ulteriori incrementi a Napoli, già prospettata dall’amministrazione comunale.
La programmazione finanziaria del Comune tiene esplicitamente conto dell’aumento tariffario e dell’andamento dei flussi turistici e precisa che, per il 2027, dovrà essere valutato anche l’impatto della **38ª America’s Cup**.
«L’America’s Cup deve essere una straordinaria opportunità di sviluppo per Napoli – sottolinea Ingenito – e non il presupposto per una nuova corsa alla tassazione dei pernottamenti. Un evento di questa portata deve generare nuova economia, occupazione, consumi e investimenti. **Non può significare automaticamente una tassa più alta per chi sceglie Napoli**».
ABBAC ribadisce pertanto il proprio diniego ad ulteriori incrementi senza una preventiva e dettagliata rendicontazione delle somme già riscosse e senza un confronto con le rappresentanze dell’alberghiero e dell’extralberghiero.
*SALERNO: DUE AUMENTI NEL 2026*
Emblematico anche il caso di **Salerno**. Dal 1° gennaio 2026 il Comune aveva già portato l’imposta a **4 euro per gli alberghi 4 e 5 stelle, 3 euro per alberghi 1-3 stelle, agriturismi e RTA e 2 euro per B&B, case vacanze, affittacamere e locazioni brevi**.
Pochi mesi dopo è intervenuto un secondo incremento: con deliberazione del Commissario straordinario n. 50 dell’8 aprile, dal **1° giugno 2026** le tariffe sono salite rispettivamente a **5, 4 e 3 euro**, sempre fino a sette pernottamenti consecutivi.
«Due interventi tariffari a distanza di pochi mesi – evidenzia Ingenito – dimostrano quanto sia urgente definire regole più stabili. Le strutture devono programmare prezzi, commercializzazione e rapporti con gli ospiti e non possono trovarsi continuamente di fronte a variazioni del prelievo».
*DAL GIUBILEO ALLE PROROGHE: L’ECCEZIONE NON DIVENTI LA REGOLA*
ABBAC richiama inoltre l’attenzione sull’evoluzione della normativa nazionale. La possibilità straordinaria di incrementare l’imposta di soggiorno **fino a 2 euro per pernottamento**, prevista nel quadro delle misure connesse al **Giubileo 2025**, è stata successivamente oggetto di ulteriori estensioni e deroghe attraverso la legislazione di bilancio.
«È questo il punto politico che poniamo – prosegue Ingenito –: **una facoltà nata come straordinaria non può trasformarsi, proroga dopo proroga, in un meccanismo ordinario di incremento della fiscalità turistica**. Altrimenti ogni grande evento o necessità finanziaria locale finirà per giustificare una nuova maggiorazione».
*ABBAC: TAVOLO STATO-REGIONI-COMUNI E RIFORMA DELLA TASSA*
ABBAC chiede quindi al Governo l’apertura di un **tavolo nazionale Stato-Regioni-Autonomie locali**, con la partecipazione delle organizzazioni rappresentative dell’accoglienza alberghiera ed extralberghiera, per una revisione organica della disciplina.
«Occorrono criteri nazionali più chiari, limiti agli aumenti, obblighi uniformi di rendicontazione e semplificazione degli adempimenti – afferma Ingenito –. Soprattutto bisogna garantire che le risorse ritornino realmente al sistema turistico».
**Mobilità e trasporto pubblico, sicurezza, decoro urbano, manutenzione, servizi di accoglienza, accessibilità, informazione e promozione delle destinazioni** devono essere chiaramente individuabili e rendicontati.
«Gli operatori svolgono attività di riscossione, registrazione, dichiarazione e riversamento assumendosi anche precise responsabilità. È quindi legittimo chiedere di partecipare alle scelte sull’utilizzo delle somme raccolte.
Da **Napoli, in vista dell’America’s Cup, a Salerno**, fino alle altre città italiane che stanno aumentando le tariffe, ABBAC pone una questione semplice: **prima di chiedere altri soldi ai turisti, rendicontiamo quelli già incassati**.
La nostra proposta è chiara: **trasparenza, tavoli permanenti con le categorie, stop agli aumenti automatici e una riforma nazionale dell’imposta di soggiorno**».

