Il Ministero della Cultura spinge l'acceleratore sulle imprese creative del Mezzogiorno. Già 90 i progetti finanziati per 30 milioni di euro, ma il grosso delle risorse attende ancora nuove idee imprenditoriali.
Un'opportunità senza precedenti per il tessuto culturale e creativo del Sud Italia. È questo il bilancio tracciato a fine settembre 2026 per "Cultura Cresce", l'ambizioso incentivo promosso e finanziato per sostenere la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, profit e non profit, nel Mezzogiorno.
Nonostante i numeri siano già incoraggianti, la vera notizia è che il bacino di fondi è ancora ampiamente capiente: a fronte di uno stanziamento complessivo di oltre 142 milioni di euro, restano ancora a disposizione 113 milioni di euro per chi ha un'idea da trasformare in impresa.
La misura "Cultura Cresce" si distingue per la sua ampia platea di beneficiari, mirata a coprire l'intero ciclo di vita aziendale:
Imprese consolidate (costituite da oltre 5 anni) in cerca di espansione;
Start-up e nuove imprese (da costituire o costituite da non oltre 5 anni);
Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore (costituiti da almeno 2 anni).
I fondi sono destinati a progetti che puntano all'ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi. Grande attenzione è rivolta alla produzione, sviluppo o diffusione di iniziative culturali, così come alla promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali.
L'attrattiva principale del bando risiede nella formula dell'agevolazione: un mix strategico di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, studiato per abbattere il rischio d'impresa e incoraggiare gli investimenti.
La burocrazia e la complessità tecnica nella stesura delle richieste di contributo rappresentano spesso uno scoglio per gli imprenditori. Per evitare che questi fondi restino inutilizzati, è fondamentale presentare progetti solidi, ben strutturati e aderenti ai requisiti ministeriali.
Per questo motivo, esperti del settore come lo studio Astarita & Partner stanno supportando attivamente gli aspiranti beneficiari. Lo studio offre consulenze telefoniche gratuite per l'accertamento dei requisiti e accompagna le imprese nella costruzione del progetto e nell'inoltro della domanda.
Per chiunque operi nel settore culturale al Sud, il messaggio è chiaro: il capitale per crescere c'è, ora servono le idee.
Per verificare i requisiti della propria impresa o per supporto nella presentazione della domanda, è possibile contattare lo studio Astarita & Partner tramite WhatsApp al numero 3936043655 o consultare il sito web www.astaritaepartner.it.

