L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA REA - "Non c'era alcuna ragione per cui meriti attenuanti, per questo, eravamo convinti che non potessero concedere nulla a Parolisi" ha detto all'Adnkronos l'avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni.
LA LETTERA DEL PADRE DI MELANIA - Adesso che la condanna di Salvatore Parolisi è diventata definitiva, il padre di Melania, Gennaro Rea, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per chiedere che a Parolisi venga revocato lo status di militare. Nella lettera, che il padre di Melania ha scritto al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, chiede "di provvedere al più presto a far scontare la misera pena di Parolisi, al confronto dell'ergastolo del mio dolore, presso un normale carcere, con i delinquenti e gli assassini comuni, quale egli è". Adesso Salvatore Parolisi si trova nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.
IL LEGALE DI PAROLISI - Nelle motivazioni depositate oggi dalla Corte di Cassazione, con cui la condanna a 20 anni di reclusione per Salvatore Parolisi - ritenuto l'assassino della moglie Melania Rea - è diventata definitiva, "niente di nuovo". A dirlo, ad AdnKronos, è Nicodemo Gentile, legale dell'ex caporalmaggiore, insieme al collega Walter Biscotti. Per il legale, "la motivazione si incanala nella solita critica nei confronti di Parolisi, che poi ha portato alla condanna definitiva, quindi - ha concluso - ce l'aspettavamo nel momento in cui c'è stato il rigetto".


