Tre sabato di straordinario sono stati comunicati per i lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco (NAPOLI), anche per il prossimo mese di aprile (2, 9 e 16). Lo rende noto il segretario regionale Fismic, Felice Mercogliano, aggiungendo che questi ulteriori sabato di straordinario "si rendono necessari per il continuo picco di richieste della Panda". Nello stabilimento automobilistico campano, da inizio anno, i lavoratori hanno effettuato otto sabato di straordinario, ai quali si aggiungono i tre di aprile. Fu annullato, invece, quello del 19 marzo per mancanza di forniture che, secondo il leader Fismic, potrebbe essere recuperato in caso di ulteriori richieste. Mercogliano, inoltre, ha confermato che entro la fine di aprile vi sarà l'incontro tra azienda e sindacati per fare il punto della situazione così come stabilito in sede di rinnovo dei contratti di solidarietà, anche per stabilire dove saranno impiegati 200 dei circa 1800 lavoratori attualmente in Cds che dovranno rientrare nel ciclo di piena produzione. "Nel corso della verifica - ha concluso il sindacalista - se i picchi di produzione continueranno, valuteremo con l'azienda se ci sono le condizioni per una diversa riorganizzazione del lavoro".
Fca: Pomigliano; sabato di straordinario anche ad aprile
Ultimi da La Redazione
- Cava de’ Tirreni, il Pd attacca: «La maggioranza Giordano inizia a scricchiolare, solo 14 voti favorevoli alle linee programmatiche»
- Cava de' Tirreni. Ex Manifattura Tabacchi, Enrico Polacco: «L’accordo odierno è il punto di approdo di un lungo percorso istituzionale»
- Angri, quattro blackout in una settimana al prolungamento di Corso Italia: esposto a Enel, Prefetto e Procura. Chiesti interventi urgenti e risarcimenti
- La piccola salernitana Francesca Pia sta bene e cresce dopo il parto eccezionale eseguito dal professore Polichetti: la sua storia emoziona anche il pubblico di Rai 1
- La piccola salernitana Francesca Pia sta bene e cresce dopo il parto eccezionale eseguito dal professore Polichetti: la sua storia emoziona anche il pubblico di Rai 1

