Scafati, vigili: stangata da 350mila euro al Comune

SCAFATI. Aspiranti vigili esclusi dal concorso, il Comune deve pagare 50 euro al giorno dal 2012 ad oggi per non aver assunto i sei candidati che avevano diritto a quel posto ed hanno presentato ricorso. Maxi stangata del Consiglio di Stato per Palazzo Meyer: l’Ente dovrà sborsare circa 350mila euro tra rimborso delle spese legali per i sei aspiranti vigili che non furono assunti e il risarcimento per non aver rispettato la sentenza. Il verdetto sul caso era stata emessa nel 2012 ma il comune di Scafati aveva fatto orecchie da mercante e quindi nei giorni scorsi il Consiglio di Stato si è espresso sulla richiesta di risarcimento del danno subito a seguito dell'esclusione dal concorso per la copertura di 18 posti di vigile urbano bandito dal Comune di Scafati nel 1998. Diciassette anni fa. Sono sei i candidati al concorso bandito nel 1998 che non furono assunti e che quindi nel 1999 presentarono ricorso davanti al Tar in merito all’esclusione del concorso. Il tribunale amministrativo di primo grado aveva però rigettato la richiesta che quindi era stata appellata dinanzi al Consiglio di Stato, il quale, con decisione 5457 del 2005 della Sezione V, aveva accolto integralmente l'appello ed ha annullato il provvedimento di esclusione impugnato in primo grado. I ricorrenti quindi avevano presentato una nuova istanza davanti al Tar per ottenere il risarcimento del danno patito a seguito del ritardo nella costituzione del rapporto di lavoro causato dall'illegittimo comportamento del Comune, ma il ricorso erstato respinto con sentenza 149 del 2008 nell'assunto che nella fattispecie difettava il requisito della colpa della amministrazione. Era quindi arrivato il nuovo appello al Consiglio di Stato, che, con la sentenza 4338 del 31 luglio 2012 di questa Sezione, aveva accolto il ricorso e condannato il Comune al risarcimento del danno arrecato i candidati. Dovevano avere il 90% del trattamento retributivo al netto degli oneri fiscali e previdenziali, dal maggio 1998 al marzo 2004, decurtato in parte oltre agli interessi legali e rivalutazione monetaria secondo gli indici Istat. La Sezione aveva anche disposto che il Comune avrebbe dovuto provvedere, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della sentenza, a proporre alla parte la somma dovuta a titolo di risarcimento del danno e che, prima di fare la sua definitiva proposta, avrebbe dovuto convocare i vigili per verificare in contraddittorio la quantificazione del risarcimento provvedendo poi al pagamento entro sessanta giorni dall'accettazione della proposta. La sentenza, notificata al comune di Scafati in data 6 febbraio 2013, era stata impugnata dal Comune, senza richiesta di sospensione della sua esecutività, presso la Corte di Cassazione, che, con sentenza del 27 agosto 2013, aveva dichiarato inammissibile il ricorso ed aveva confermato la giurisdizione del giudice amministrativo. Nonostante la notifica all’amministrazione in data 5 novembre 2013, il Comune di Scafati è ancora totalmente e gravemente inadempiente nei confronti dei ricorrenti. I giudici del Consiglio di Stato quindi hanno condannato nuovamente palazzo Mayer a pagare ad ognuno dei sei vigili a corrispondere cinquanta euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza. Ovvero dal 2012 fino ad oggi. Poi l’Ente dovrà pagare 2mila euro ciascuno circa per le spese legali. Una stangata insomma di 350mila euro circa.

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