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Angri: il trend del voto in città, verso il ballottaggio
Ballottaggio ad Angri: Pasquale Mauri ha raggiunto il 42,28 per cento, pari a 8.974 voti; Cosimo Ferraioli il 33 per cento, pari a 7.004 voti; Giuseppe D’Ambrosio il 20,90 per cento, pari a 4.436 voti; Giuseppina D’Antuono il 3,81 per cento, pari a 809 voti. Per comprendere bene il voto, prima di passare in rassegna i candidati al consiglio che hanno raggiunto risultati sorprendenti o hanno fallito, è necessario fare una comparazione dei voti di lista. Molte cose le dice già il ricorso al voto disgiunto. Le liste della coalizione di Mauri hanno raggiunto un totale di 9.755 preferenze, quelle a sostegno di Ferraioli 6.002, mentre quelle di D’Ambrosio 4.295, e ancora la lista di D’Antuono 559. Il dato che salta immediatamente agli occhi è che solo il sindaco uscente ha conquistato meno voti delle sue liste, mentre gli altri candidati hanno ottenuto consensi in più dal voto disgiunto, anche se va comunque detto che D’Ambrosio registra solo poco più di un pareggio. Questo, quindi, sarà l’elemento principale su cui entrambi gli schieramenti dovranno riflettere prima della campagna per il ballottaggio, anche in vista di apparentamenti. Termina per i 528 aspiranti consiglieri la corsa personale per approdare in consiglio comunale, ora continua per loro solo la battaglia per far trionfare la propria coalizione. Il consigliere comunale più eletto dell’intera competizione, nella lista Pasquale Mauri Sindaco, con ben 1.045 preferenze è Annamaria Russo, assessore alle politiche sociali, familiari e giovanili, sicuramente riconfermata nella squadra di governo di un eventuale Mauri bis. Al secondo posto Massimiliano Sorrentino, zio del presidente del consiglio comunale Arturo Sorrentino, nella lista Grande Angri con la coalizione di Cosimo Ferraioli. Terzo posto del podio per il già consigliere comunale Domenico D’Auria, sempre nella lista Pasquale Mauri Sindaco: lista che si attesta come quella più votata con 2.357 preferenze. Tra i migliori: con 280 voti Caterina Barba (lista Cosimo Ferraioli sindaco) ex assessore giunta Mauri; con 263 voti Gaetano Mercurio (lista Cosimo Ferraioli sindaco); con 561 voti Gianluca Giordano (lista Forza Angri) consigliere comunale; con 475 voti Vincenzo Ferrara (lista Forza Angri) ex assessore giunta Mauri; con 238 voti Carla Manzo (lista Forza Angri) moglie dell’ex sindaco Gianpaolo Mazzola; con 507 voti Milo Alberto (lista Avanti Angri) consigliere di maggioranza e consigliere provinciale. Poi con 355 voti Marco De Simone (lista Avanti Angri) consigliere di maggioranza; con 324 voti Alfonso Scoppa (lista Progetto comune) consigliere di maggioranza; con 392 voti Giuseppe Galasso (lista un cuore per Angri) consigliere di maggioranza; con 307 voti Vincenzo Grimaldi (lista Pasquale Mauri sindaco) consigliere di maggioranza. Poi con 307 voti Giacomo Sorrentino (lista Angri città nuova) assessore al bilancio; con 252 voti Luigi Mascolo (lista Angri città nuova) consigliere di maggioranza; con 417 voti Pietro Grimaldi (condividiamo il futuro) presidente dell’associazione amici della periferia; con 168 voti Palmiro D’Ambrosio (partito democratico) segretario cittadino di partito; con 228 voti Amalia Scoppa (stabilità e progresso) consigliere di maggioranza; con 359 voti Bonaventura Manzo (Si Amo Angri) consigliere di maggioranza. Ancora con 230 voti Alfonso Postiglione (nuovi orizzonti) fratello dell’ex sindaco Umberto Postiglione; con 215 voti Daniele Selvino (la nuova Angri) consigliere e ex assessore giunta Mauri; con 124 voti Alfonso Conte (la nuova Angri) consigliere comunale; con 448 voti Pasquale Annartumma (alleanza per la città) consigliere comunale; con 309 voti Antonio Mainardi (Fratelli d’Italia) già consigliere comunale. Adesso tutto è affidato al ballottaggio di domenica quattordici giugno quando si sceglierà il sindaco.

