Bomba contro negozio, a Napoli catena umana di solidarieta'
In strada a viale Colli Aminei, a Napoli, in cento circa, per dire no alle intimidazioni e alle bombe della camorra e per stare al fianco di Bianca Pinelli, la titolare del punto Vaillant devastato da un ordigno esploso alle 21.30 di lunedi' sera. L'ordigno, su cui stanno indagando le forze dell'ordine, non ha provocato feriti, ma ha riacceso i fari sui tentativi di intimidazione dei piccoli imprenditori da parte della camorra a cui i cittadini, le associazioni, la municipalita' e Cna, di cui Pinelli e' vicepresidente in Campania, con l'iniziativa: "Per amore della citta', liberi dalla paura". "Questa reazione - spiega Bianca Pinelli - mi da' forza e mi spinge ancora di piu' a sapere di essere nel giusto, questa vicinanza mi fa capire che la maggior parte di questa citta' si sveglia al mattino per lavorare e dare un futuro migliore a Napoli. So che gli inquirenti stanno lavorando intensamente, a me spiace non poter dare loro spiegazioni, perche' non ho avuto richieste, se le avessi avute mi sarei preparata, invece non ho assicurazione, ne' telecamere, un minimo di sentore mi avrebbe fatto stare in allerta. C'e' in me tanta rabbia anche perche' non so il perche', mi sono scavata dentro io e i collaboratori per capire se c'e' stato un passo falso e non ne vengo a capo, questo aumenta la sensazione di sentirsi inerme. Pinelli spiega che fa questo lavoro "da 25 anni ma non ho subito nulla. Ora ricominceremo, ho una responsabilita' enorme verso la mia famiglia e i miei dipendenti. Io abito qui ai colli Aminei, abbiamo sentito il botto e pensavamo fosse stata una bombola di gas, eravamo tornati a casa da poco da lavoro e poi siamo venuti a vedere. Per me era impensabile, bomba era una parola che non esisteva che apparteneva ai film di una volta". "Questa iniziativa - spiega Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord di cui Pinelli e' vicepresidente - e' il prosieguo delle iniziative della Cna a sostegno di quanti in questo momento difficile sono alle prese non solo con la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi ma anche con un disagio sociale che crea le condizioni per aggressioni inaccettabili e contro le quali sosterremo sempre l'unica scelta possibile stare dalla parte della legalita' e delle imprese sane". In piazza anche Ivo Poggiani, presidente della Municipalita': "Una bella iniziativa - spiega - una catena umana in protezione del quartiere. Dovevamo rispondere e la comunita' ha risposto in maniera coesa con tanta gente comune, associazioni, scout, ma anche molta presenza istituzionale. Molti anche tra commercianti e piccoli imprenditori, che sono stati tra le categorie piu' penalizzate da questa maledetta pandemia e sopratutto quelle piu' a rischio in una citta' dove la criminalita' si fa piu' aggressiva. Lo sguardo occhi negli occhi di oggi tra Bianca Pinelli, vittima pochi giorni fa di questo attentato, e Ciro Poppella, vittima pure lui qualche anno fa di una stesa di camorra, mi racconta la Napoli migliore che non si arrende".


