E adesso arrivederci al 2023. Dopo la vittoria per 3-2 sull'Udinese il Napoli può pensare finalmente a rilassarsi. Sempre fino a un certo punto, perché sarebbe un errore imperdonabile staccare proprio adesso la spina. Alla ripresa del campionato fissata per il prossimo 4 gennaio, la squadra di Spalletti sarà subito impegnata nel primo esame scudetto del nuovo anno, quello della sfida di San Siro contro l'Inter che, nel frattempo, ha ripreso a correre, aggiungendosi alla lista delle squadre lanciate all'inseguimento, sperando in qualche passo falso degli azzurri. Ma se il Napoli oggi si trova solissimo al comando a più 8 sulla seconda, lo deve a un gruppo più unito che mai, al talento dei nuovi acquisti, come Kvaratskhelia, che nonostante qualche contrattempo inaspettato, come l'ultimo infortunio e il furto della sua auto mentre dormiva in casa, ha dimostrato di essere uno dei volti più rappresentativi di una squadra che oggi sogna in grande e, soprattutto, non ha più paura di pronunciare la fatidica parola "scudetto".
De Laurentiis: "Il mio Napoli migliore". Osimhen aspira al trono dei bomber
Per il presidente Aurelio De Laurentiis si tratta del suo "Napoli migliore", come ci ha tenuto a twittare subito dopo la vittoria ottenuta contro la formazione friulana, l'undicesima di fila nonché la tredicesima nelle prime quindici giornate di A. Politano invece non aspetta altro che tatuarsi lo scudetto a fine anno, mentre gli stessi tifosi azzurri, mettendo da parte finalmente la scaramanzia, non vedono l'ora di piazzare le loro scommesse live puntando sugli eventi calcistici odierni, e in futuro anche sulla squadra di Spalletti o sui gol di Osimhen. Il nigeriano contro l'Udinese ha messo a segno l'ottavo centro in campionato e, oltre ad aver fatto suo il ruolo di trascinatore, sembra sempre più deciso a prendersi anche il trono della classifica capocannonieri.
Dal campionato alla Champions a suon di gol. Per Klopp il Napoli è da finale
Lo splendore di questo Napoli hanno imparato ad ammirarlo non soltanto in Italia, ma anche e forse soprattutto in Europa, visto che è nelle prove superate sino a oggi in Champions League che gli azzurri sembrano aver compiuto il passo da gigante, o meglio da grande, grandissima squadra. Mentre in campionato c'è chi dice che il vantaggio maturato sia frutto anche del percorso a rilento delle rivali, in Europa avversari come il Liverpool, l'Ajax e gli stessi Rangers, non ammettono cali di tensione. Cinque vittorie con 20 gol segnati nelle sei sfide, con l'unica eccezione del ko subito ad Anfield agli sgoccioli dell'ultimo match contro i Reds, sono numeri straordinari che certificano quanto testimoniato dalla scia di successi in campionato: il Napoli se la giocherà fino all'ultimo anche in Europa, ne è convinto tra gli altri lo stesso Jurgen Klopp, secondo cui vedere gli azzurri in finale non sarebbe una sorpresa.
Sei azzurri al Mondiale, gli altri dopo il 'rompete le righe' voleranno in Turchia
Ci sarà tempo per preparare anche la doppia sfida degli ottavi contro l'Eintracht Francoforte, per molti l'avversario più morbido uscito fuori dall'urna del sorteggio di Nyon, e forse anche per questo un ostacolo assolutamente da non sottovalutare. Nel frattempo sono sei i giocatori partiti per il Mondiale in Qatar, mentre gli altri non convocati, dopo il "rompete le righe" che dovrebbe durare una decina di giorni, partiranno il prossimo 28 novembre per la Turchia, dove soggiorneranno ad Antalya e per due settimane si dedicheranno al richiamo della preparazione. Poi la vera sosta, anche questa brevissima, per Natale e Capodanno, dopodiché la squadra di Spalletti tornerà a fare sul serio. Partendo dall'Inter e dalla volata che chiuderà la seconda parte stagione nel 2023. Il Napoli sarà chiamato a dimostrare di non essersi mai fermato.


