banner agro

A San Paolo Bel Sito fervono i preparativi per la Festa di "Maria Santissima Addolorata" e il “Festival del Folklore e della Cultura Popolare”

29 Luglio 2025 Author :  

A San Paolo Bel Sito, città metropolitana di Napoli, fervono i preparativi per la Festa di Maria Santissima Addolorata che ha luogo, ab immemorabili, la prima domenica di agosto, anticipando di circa un mese la festa liturgica dell’Addolorata, istituita nel XIX secolo, ossia secoli dopo le attestazioni del culto e dei festeggiamenti documentati nel piccolo borgo alle porte di Nola.

"Luci sulle Tradizioni Popolari - San Paolo in musica. Storia, arte e ... comunità"

Quest'anno la festa ricade domenica 3 agosto e nel cartellone delle manifestazioni metropolitane rientra con l'evento "Luci sulle Tradizioni Popolari - San Paolo in musica. Storia, arte e ... comunità", evento che apre fattivamente i festeggiamenti il venerdì che precede la prima domenica di agosto, ossia il 1 agosto, festa liturgica di Sant'Alfonso Maria de Liguri, che proprio a San Paolo vide il natale il papà del Santo Redentorista, Giuseppe de Liguri, figlio di Domenico e di Andreana Mastrilli, circostanza che rende appieno il paese uno dei “luoghi alfonsiani” predisponendolo al gemellaggio con il vicino centro di Pagani, dove il Santo è molto venerato e chiuse la sua vita terrena il 1 agosto 1787. I festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, la cui simulacro ligneo degli inizi del XVIII secolo, delle cosiddette “Madonne vestite o da vestire”, è custodito nella chiesa parrocchiale di San Paolo eremita e Santissima Epifania, dove svolge il suo mandato il parroco don Fernando Russo, figura di riferimento per l’intera comunità cittadina, sono introdotti nel giorno che precede l'inizio della festa religiosa dalla manifestazione "Fontane" (di luce), appunto, un'antica tradizione già documentata dalla metà del Settecento che solennizzava la festa esterna con apprestamenti luminosi realizzati con lucerne alimentate ad olio, ad illuminare il percorso della processione con l'immagine de Vergine dolente.

Il sindaco avv. Raffaele Barone esorta tutti cittadini a partecipare alla manifestazione, ricordando quanto i sanpaolesi siano legati ai festeggiamenti religiosi in onore dell’Addolorata e si attivino per partecipare e rientrare in loco quando le esigenze lavorative impongono la lontananza dai luoghi natii. Accanto al sacro permane l'aspetto "profano", ricco di aspetti tradizionali e peculiari, tra cui anche quello gastronomico, aspetto quest’ultimo che prevede la riproposizione di pietanze tipiche del luogo, tra cui la “cocomerata” con il consumo del cosiddetto “melone di fuoco o di acqua”, l’anguria rossa, e il "cucuzzo 'mbuttunato", ossia una grossa zucchina oblunga svuotata e ripiena con un impasto a base di pane e carne ed altri ingredienti (formaggio, uova, prezzemolo, pinoli, uva passa).

Fontane di Luce e “Festival del Folklore e della Cultura Popolare”

La Pro Loco cittadina “Terre del Bel Sito” con l'ausilio di numerose associazioni presenti sul territorio campano, ricorda il Presidente ing. Vincenzo Settembre, dal 2011 cura e reinterpreta di anno in anno la tradizione “Fontane” (di luce), nata da un’idea dell’archeologo Nicola Castaldo, con l'installazione di scenografie e giochi di luce organizzati nelle vecchie corti delle abitazioni, luoghi di vita condominiale e condivisa per eccellenza, dove è possibile trovare ancora lavatoi e pozzi delle epoche precedenti, e nelle piazze e lungo le vie del borgo.

Alla manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di San Paolo Bel Sito, del Comune di Pagani, del Comune di Liveri, della Parrocchia San Paolo eremita e Santissima Epifania e del Comitato "Festa Maria SS. Addolorata", parteciperanno anche altre località, con numerose ed interessanti performance, che daranno vita ed animeranno il primo raduno o “Festival del Folklore e della Cultura Popolare”: Mirabella Eclano (AV) con "Il Carro di paglia dell’Addolorata", Sarno (SA) con "I Paputi del Venerdì Santo" e il Corteo Storico di Maria SS. delle Tre Corone, Pagani (SA) con "I Toselli della Madonna delle galline", con l'associazione "Nakkaria" di Francesco Cordiano, Tosello Ludovico Mandiello; Liveri (NA) con "I Carri dei Pellegrini di Santa Maria a Parete", Avella e Baiano (AV) con "Il Maio", Poggiomarino con "La Frasca", Lauro con "Il Corteo Storico", San Paolo Bel Sito stessa con "La Fontana di Maria Santissima Addolorata" e con la "Posteggia napoletana" che ricorda e richiama la tradizionale “Diana”, suggestiva festa notturna che si svolge, come detto, il sabato precedente la prima domenica di agosto.

La storia di San Paolo Bel Sito raccontata dall'archeologo Nicola Castaldo

L’attuale territorio di San Paolo Bel Sito era frequentato già in epoca protostorica (XX-XIX secolo a.C.) e nelle successive fasi storiche di epoca sannitica (V-IV secolo a. C.) e poi romana (dall’età repubblicana a quella tardoantica, dalla fine I secolo a.C. al V secolo d.C.), anche se il borgo ha origine tardomedievale e nasce come insediamento rurale per aggregazione di diversi nuclei abitati sparsi sul territorio alle pendici della collina di Cicala, ancora oggi parte del territorio di San Paolo bel Sito, come ci ricorda il competente archeologo Nicola Castaldo.

La frequentazione dell'area dell'attuale territorio di San Paolo Bel Sito in epoca osco-sannitica è caratterizzata dalla presenza di un santuario campestre dedicato ad una divinità femminile, frequentato dalla fine del V secolo alla fine del I secolo a.C., testimoniata da cospicua coroplastica che annovera statuine fittili femminili ammantate e munite di caratteristici copricapi a polos, un ornamento dalle diverse fogge che cingeva il capo di divinità femminili del Vicino Oriente antico e dell’Anatolia. La presenza tra le altre di antefisse con volto di Demetra e Cibele, divinità quest'ultima testimoniata anche da statuine del dio Attis, fa supporre che tra le divinità venerate vi fossero anche quelle ricordate. In particolare la divinità Demetra incarna la "madre addolorata" per la perdita della figlia Kore/Persefone rapita dal dio Ade (le dee romane Cerere e Proserpina): le suggestioni del tempo sembrano ricollegare quel dolore e ridestarlo in quello di Maria Addolorata, la Vergine madre sofferente per la perdita del figlio Gesù, il cui culto è attestatonell’antica chiesa extra moenia di Santa Maria del Porto che sorgeva alle pendici dell’area archeologica della Vigna dove si elevava anche il santuario pagano luogo frequentato anche da altre comunità come testimoniano le monete di bronzo dell’antica Nuceria, di Neapolis e di centri della Magna Grecia.

Tra il XVI e l'inizio del XX secolo San Paolo Bel Sito meta di villeggiatura per l’aristocrazia e la ricca borghesia napoletana e campana

Tra il XVI e l'inizio del XX secolo l’aristocrazia e la ricca borghesia napoletana e campana, colsero la posizione strategica del “Bel Sito”, il suo fascino naturale e l’ottimo clima, caratteristiche ideali che ne favorivano il soggiorno, trasformando San Paolo in un'ambita meta di villeggiatura. Numerose le ville storiche con spaziosi parchi che testimoniano i fasti passati del sito: Villa Simonelli già dei Marchesi Filiasi, Villa Maria già dei Marchesi De Clario, Villa Piciocchi già dei Marchesi Scarampo, Villa Bellosguardo, già dei principi Pignatelli e poi dei Marchei Capocelatro, Villa Mastrilli-De Clario (Livardi) oggi dei Conti Filangieri di Candida.

Le dmore di pregio

Tra le diverse dimore di pregio spicca Villa Montesano, prima detta Montesanto, che si erge maestosa e solitaria sull’altura omonima, dove la tradizione vuole abbia soggiornato anche il musicista aversano Domenico Cimarosa. Villa Montesano, oggi proprietà Antignani, che hanno trasformato la dimora in ricercato resort, durante l’ultimo conflitto mondiale venne utilizzata come ricovero di parte dei documenti dell'Archivio di Stato di Napoli, circa cinquecentomila tra carteggi vari e pergamene di età angioina ed aragonese, andati poi distrutti a causa di un incendio appiccato per rappresaglia dai tedeschi in ritirata dopo l'armistizio, il 30 settembre del 1943. San Paolo Bel Sito in età moderna, dal XVII secolo fino all’eversione della feudalità, fu feudo della famiglia Mastrilli e poi della famiglia Milano d'Aragona, per il Matrimonio dell’ultima duchessa Mastrilli, Beatrice, con il duca Giacomo Milano. Tanti i personaggi illustri legati al piccolo borgo, tra cui è da annoverare il papà di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, che qui ebbe i natali da Domenico e da Andreana Mastrilli, sorella della duchessa Beatrice, Signora di San Paolo. Sicuramente il piccolo Alfonso, come ricorda l’archeologo Nicola Castaldo, futuro Santo e fondatore della congregazione dei Padri Redentoristi, avrà frequentato il paese, dove la famiglia possedeva una dimora per villeggiatura, aggirandosi per le vie di questa piccola ma significativa realtà quando era appena fanciullo e frequentandone la chiesa parrocchiale, che ancora oggi conserva una reliquia del Santo Redentorista.

L'appellativo "Bel Sito"

L'appellativo "Bel Sito" fu aggiunto al toponimo originario di San Paolo all’indomani dell'unità d'Italia, per distinguere la località dagli altri comuni che portavano lo stesso nome, e la tradizione vuole che sia la trasposizione della locuzione greca “ghe kale”, da cui Cicala, la collina/territorio a cui appartenevano le attuali terre di San Paolo, che significa “terra Bella” da cui “Bel Sito”. I giorni di festa al borgo del “bel Sito” costituiscono, quindi, un'occasione per immergersi in una storia plurisecolare, che rinfranca l’anima e il corpo ancora oggi dalle calure estive.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2