Bomba da oltre 200 kg nel Salenitano, domenica la bonifica
Domenica prossima bonifica, a cura dai militari dell'Esercito Italiano del 21esimo reggimento Genio Guastatori, di una bomba d'aereo del peso di 500 libbre rinvenuta lungo l'argine del fiume Tanagro, in localita' Pompeiano nel comune di Auletta, nel Salernitano. Si tratta di un ordigno bellico statunitense risalente alla Seconda guerra mondiale trovato alla fine dello scorso anno. Questa mattina, in prefettura a Salerno, si e' tenuta una riunione per la messa a punto del piano di rimozione e brillamento che prevede, tra l'altro, che siano messi in sicurezza e disalimentati i servizi e i sottoservizi, gas ed elettricita', presenti e che un'azienda zootecnica sposti autonomamente il bestiame fuori dall'area di interdizione. Saranno temporaneamente evacuate circa 70 persone residenti nel raggio di 426 metri. In periodo di Covid, e' stato gia' effettuato anche uno screening della popolazione interessata per evitare contagi.
"Al momento, non risulta che ci siano persone positive al Covid tra coloro i quali dovranno essere sgomberati", spiega a margine dell'incontro il prefetto di Salerno, Francesco Russo. Intanto, "il Comune di Auletta sta lavorando per sistemare le persone o presso abitazioni di parenti, come normalmente accade nei paesi piu' piccoli, oppure in strutture messe a disposizione dell'ente". Individuata anche una struttura che, eventualmente, potra' "ricevere qualcuno che risultasse positivo (al Covid-19, ndr) in questi ultimi giorni", assicura il prefetto ricordando che "si e' provveduto anche per i disabili". Sul luogo dove e'il residuato bellico ad Auletta, il team degli artificieri dell'Esercito Italiano ha realizzato, in fase preparatoria, una struttura protettiva che "ha consentito di limitare il raggio di sgombero a 426 metri", evidenzia il comandante del 21esimo reggimento Genio Guastatori, il colonnello Umberto Curzio. Senza opere preparatorie le persone che avrebbero dovuto lasciare, temporaneamente, le proprie abitazioni sarebbero diventate circa 2mila. Quanto alla storia dell'ordigno bellico, il colonnello Curzio ricorda che "Auletta venne bombardata nel settembre del 1943, nel corso dell'operazione Avalanche, perche' c'erano delle postazioni d'artiglieria tedesca collocate proprio ad Auletta. E Auletta venne bombardata dalle truppe Alleate". La bomba e' una AN-M64 da 500 libbre, circa 224 chili con 127 chili di amatolo. Domenica mattina, i militari specializzati dell'Esercito interverranno all'interno della struttura di contenimento per il despolettamento. Quest'operazione durera' all'incirca quattro ore. Poi, l'ordigno sara' trasportato in una cava individuata ad Atena Lucana (Salerno) dove verra' fatto brillare.


