Campagna scrive una nuova pagina della sua storia politica. Adele Amoruso è stata eletta sindaca della città dell’acqua e del fuoco, diventando la prima donna a indossare la fascia tricolore alla guida del Comune. Un risultato maturato al termine di uno scrutinio particolarmente combattuto, vissuto voto dopo voto sul filo dell’equilibrio, che ha visto la candidata prevalere con il 52% delle preferenze contro il 48% raccolto dal suo sfidante Livio Moscato.
La vittoria di Amoruso affonda le radici nel vantaggio conquistato già al primo turno, quando aveva ottenuto il consenso del 40% degli elettori, staccando di circa mille voti Moscato, fermo al 31%. Un margine che, durante le due settimane di campagna elettorale tra primo e secondo turno, sembrava essersi assottigliato a causa delle dinamiche interne alle coalizioni e del ruolo assunto dagli elettori della terza compagine guidata da Pierfrancesco D’Ambrosio.
Nonostante i tentativi di rimonta del fronte avversario, la candidata vincente è riuscita a mantenere salda la propria leadership. Decisiva si è rivelata la capacità di consolidare il consenso già espresso al primo turno, con gran parte dei suoi sostenitori che hanno confermato la scelta anche al ballottaggio.
Per Moscato, invece, non è bastato il recupero registrato nelle ultime settimane di campagna. Lo spoglio ha raccontato una sfida serrata, ma senza mai ribaltare completamente i rapporti di forza emersi nella prima consultazione.
Sul fronte della partecipazione, il secondo turno ha registrato una flessione significativa dell’affluenza. Alle urne si è recato il 61,76% degli aventi diritto, contro il 72,29% del primo turno, con un calo superiore ai dieci punti percentuali. Un dato che conferma come il ballottaggio abbia mobilitato meno elettori rispetto alla prima fase della competizione.
Per Campagna si apre ora una nuova stagione amministrativa guidata da una professionista quarantenne, avvocato, che oltre al successo elettorale raggiunge un traguardo simbolico importante: l’abbattimento di un storico “tetto di cristallo” nella politica cittadina. Con la sua elezione, la comunità campagnese affida per la prima volta il governo della città a una donna, segnando un passaggio destinato a rimanere nella memoria della vita pubblica locale.

