I diritti dei lavoratori non vengono più garantiti nonostante gli accordi fatti nel corso degli anni: è partita la rivolta dei casellanti di Autostrade Meridionali dell'A3. Gli esattori della Spa parastatale hanno incrociato le braccia già da qualche giorno in alcune fasce di orario, ma purtroppo la sfida con l'azienda non sembra destinata ad esaurirsi ed a pagarne le spese sono i cittadini di tutta la provincia di Salerno ed anche napoletana. Infatti con lo sciopero di sabato scorso dalle 18:00 alle 22:00, il risultato è stato, per le barriere come Nocera Inferiore, ma anche Castellammare di Stabia e Napoli, d'imbottigliamento totale e disagi per tutti i cittadini. Anche città come Scafati e Angri sono rimaste vittime di questa situazione nei giorni dello sciopero eppure non sembra che questa situazione spaventi l'azienda che non ha ancora abbassato i toni nei confronti dei lavoratori. I dipendenti del casello ed anche gli impiegati lamentano l'assenza di diritti di base per i dipendenti ed in particolare anche l'assenza di dialogo totale rispetto a questioni che in passato erano state oggetto di accordi sindacali. L'azienda sul territorio salernitano vanta circa 450 dipendenti ed ora si ritrova con uno sciopero in atto che potrebbe costargli migliaia e migliaia di euro. Intanto invece di cercare una soluzione, ieri si è arrivato al punto di scontro totale quando in previsione dello sciopero previsto tra le 18 e l 22 per i casellanti, alla fine Autostrade ha deciso di far deviare il traffico attraverso l'uso di personale di ditte esterne e dirottare le vetture alle casse automatiche. Eppure, gli scioperi, garantiti dalla Costituzione Italiana, servono per creare un disagio che è stato totalmente annullato così con l'uso di macchinari e ditte esterne. Una mossa dispendiosa che ha fatto inferocire i lavoratori che si dicono più determinati che mai a far valere i loro diritti. Insomma, il braccio di ferro continua e il rischio è il traffico più impensabile nei pressi dei caselli autostradali di tutta l'A3 tra Napoli e Salerno. Nei prossimi giorni ci saranno risvolti importanti anche da un punto di vista sindacale.


