Un’organizzazione strutturata su più livelli, che avrebbe avuto un obiettivo in particolare: la creazione di falsi certificati, vale a dire di documenti relativi a esami diagnostici decisivi per dirimere le controversie e per ottenere risarcimenti danni. Un filone, quello della fabbrica di finti esami diagnostici, di tac e referti posticci, che sta prendendo corpo nel corso delle indagini aperte sul Loreto Mare. Una sorta di beffa, secondo la quale alcuni medici (presunti) assenteisti erano invece all’opera per curare interessi privati da definire lontano dall’ospedale di via Vespucci, magari in centri convenzionati riconducibili alle rispettive famiglie.


